da admin | 11 Ottobre 2014 | Notizie, Novizi, Spiritualità
Paolo della Croce e l’amore per i poveri
Come già detto ieri, l’ardente amore per il Cristo povero e crocifisso che infiammava il suo cuore,lo portava letteralmente a consumarsi per i fratelli, particolarmente per quelli più bisognosi.
Paolo della Croce amava la povertà e i poveri nei quali vedeva lo stesso Cristo.
“Io sono poverissimo – soleva ripetere con fierezza – e ne godo sommamente, perché anche Gesù Cristo venne al mondo povero e nacque in una stalla, eppure era un Dio, Signore e Padrone dell’universo. E non dovrò io, vilissima creatura, imitare i passi del mio Signore?”.
Tale amore per la povertà lo spinse a chiamare inizialmente la Congregazione “i poveri di Gesù” ed anche quando successivamente ricevette maggiori lumi sul carisma della Congregazione ed il nome cambiò, restò sempre vivo in lui il desiderio che i religiosi si mantenessero spogliati di tutto, poveri, “poveri di fatto e di animo… staccati e spogli da tutto e da tutti: dal mondo, dalla roba, da se stessi..”.
Un amore per la povertà dunque, sotto tutti i punti di vista. Se dai suoi figli spirituali esigeva la massima povertà, al tempo stesso desiderava che si praticasse la massima carità.
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da admin | 10 Ottobre 2014 | Notizie, Novizi, Spiritualità
Paolo della Croce nelle periferie esistenziali del suo tempo
Inizio oggi la novena in preparazione alla Solennità del 19 ottobre e lo faccio con una gioia particolare nel cuore. Perché oltre ad essere la mia prima novena da sacerdote, ho l’onore di predicarla nel Ritiro che è culla della Congregazione.
A ciò si aggiunge una singolare coincidenza che è per me motivo di ulteriore gioia. Questo venerdì la liturgia propria dei Passionisti invita a meditare in maniera specialissima il mistero della Crocifissione e Morte di Gesù, mistero al centro della vita e della spiritualità di S.Paolo della Croce. Un mistero d’amore che non rinchiuse mai il nostro Fondatore in un’asettica esperienza mistica personale. Tutt’altro, l’Amore che lo rapiva fuori di se (in estasi per l’appunto), lo spingeva anche ad andare incontro ai fratelli. Infiammato d’amore, desiderava consumarsi non solo per la sua salvezza, ma anche per quella del maggior numero di anime.
Questo amore ardente per la salvezza delle anime, trova il suo cuore pulsante, il suo motore, nel mistero d’amore e di dolore del Cristo Crocifisso Risorto che oggi la liturgia ci presenta.
In nome dell’Amore crocifisso non disdegnò mai, egli, pur dotato di specialissimi doni celesti, di farsi piccolo, umile, spogliandosi di tutto, servo dei servi, per andare incontro alle esigenze di ogni fratello che bussasse alle porte del suo cuore.
Paolo, visito ogni periferia esistenziale del suo tempo, e ovunque anche là dove il degrado umano faceva più ribrezzo, seppe spargere il buon Profumo di Cristo!
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