da admin | 9 Dicembre 2014 | Appuntamenti, Notizie
Sabato 20 dicembre alle ore 19:30 (dopo la messa vespertina)
In occasione delle festività natalizie, presso la Chiesa del Ritiro Passionista del Monte Argentario si terrà il tradizionale concerto natalizio.
I brani saranno eseguiti con pianoforte e flauto traverso.
Flauto Traverso – Prof.ssa Ornella Campanino
Pianoforte – Prof. Loris Cerofolini

da admin | 9 Dicembre 2014 | Notizie, Spiritualità
”Vorrei lasciasse l’anima in santa libertà di volare e riposarsi in quel Sommo Bene, tutta bruciata, stupita, maravigliata, assorta in quelle infinite perfezioni e massime in quell’infinita Bontà che s’impicciolì nella nostra umanità…”
“Stando tutta unita a quell’Umanità SS.ma di Gesù cristo vero Dio, non può a meno l’anima di non abissarsi tutta nell’infinito oceano della Divinità”.
(Lettere A.Grazi 30 dic 1730; 26 maggio 1742)
”Oh che gran luce! Oh, che gran fuoco arde nella stalla di Bethleem! Guai a me, se a vista di tanta luce, agli ardori di tanto fuoco, non mi consumo di santo amore e piuttosto me ne resto tiepido e gelato come prima!” (Lettere, a P.Fulgenzio di G., 19 dic 1747)
”Io desidero che il suo cuore sia la culla del dolce Bambino e che vi rinasca misticamente…dormendo col Bambino sulla croce e facendo morire tutte le afflizioni nel fuoco della divina carità con vero silente e totale abbandono nella santissima volontà di Dio” (Lettere, Sig.ra M.G.Venturi, 24 dic 1761)
”Animo grande, che rinascerete in Cristo Gesù a nuova vita di santo amore” (Lettere M. Crocifissa, 17 dic 1764)
“Oh! Fortunata l’anima che rinasce ogni momento nel Divin verbo a nuova vita di santo amore, a vita divina” (Lettere, don G.Lucattini 16 dic 1751)
”Bramo che lei celebri il santo Natale nell’interno del suo cuore, dove il dolce Gesù nascerà spiritualmente e lei rinascerà a nuova vita d’amore in esso” (Lettere, T.Palozzi, 1761)
da admin | 6 Dicembre 2014 | Notizie, Spiritualità
1.”Soleva nel tempo del sacro Avvento avvivare vieppiù la sua fede ed accendere il suo amore verso il Divin Redentore, che si degnò venirci a visitare nelle nostre tenebre, ed orribili miserie; ed esortava anche gli altri a servirsi di quel prezioso tempo di preparazione alla celebrazione del Gran Mistero” (Strambi, Vita di P.Paolo della croce II, p. 215)
2.”Faccia il santo Avvento e digiuni ogni giorno fuori che le domeniche. Lo principi dalla festa di tutti i Santi sino a Natale. Nel santo Avvento s’abissi più del solito nel considerare l’infinita bontà di Dio, che ha voluto impiccolirsi sotto la nostra umanità, nascondendosi nel seno dell’intemerata Vergine Immacolata. Ami questo Bene infinito coil cuore dolcissimo di questa gran Signora Maria SS.ma. Dio l’insegnerà Lui “ (Lettere I, p.119 Ad Agnese Grazi, 28 ott. 1734)
3.”Avvicinandosi il giorno solennissimo del S.Natale premetteva una fervorosa Novena con l’esposizione del Santissimo e pratica di particolari mortificazioni” (Strambi, p.322)
4.”Per la viva fede da cui era penetrato, principiava col pianto e terminava col pianto. In particolare io l’ho inteso a cantare il martirologio nella vigilia del SS.mo Natale, l’ho inteso dico, che era tanto penetrato da questo dolcissimo e tenerissimo mistero dell’Incarnazione del Verbo che, cantandolo ad alta voce, era interrotto da singhiozzi, che perfino gli mancava la voce, il che inteneriva grandemente e questo gli accadeva con più abbondanza quando diceva quelle santissime parole : “In Bethlem Judae nascitur ex Maria Virgine, factus homo”.(P.Giuseppe di S.M. Proc. Rom 1415)
5.”Nella santissima notte natalizia celebrerò i divini misteri per tutta la povera nostra Congregazione, e porrò i cuori di tutti i professi e novizi nelle sacre fasce del dolce Bambino, acciò glieli vivifichi, conforti, infiammi e santifichi per fare cose grandi per la gloria di Dio. Pregherò Maria SS.ma che glieli innaffi con quel prezioso liquore del suo latte purissimo. Amen.” (Lettere, A P.Fulgenzio di Gesù, 15 dic. 1746)
da admin | 5 Dicembre 2014 | Notizie, Spiritualità
« La divozione verso la SS.ma Vergine era nel Servo di Dio perfetta, stendendosi a tutti i titoli, sotto de’ quali da’ fedeli si onora […]; specialmente era divoto di Lei, considerandola concetta senza macchia di peccato. Discorrendo io col Servo di Dio su tal proposito, mi disse un giorno: “Io della Concezione Immacolata di Maria ne ho fatto voto non solo di crederla, ma ancora di difenderla, ancorché dovessi per questa morire” ».
Una sera in ricreazione, ragionando con gli studenti sullo stesso argomento, « replicate volte » ci tenne ad affermare con enfasi: « Non è stato dichiarato di fede dalla S. Chiesa un tal punto; ma io vorrei dare il sangue e sacrificare la vita ai tormenti per difesa del medesimo; e se io con ciò non divenissi martire, son certo peraltro che darei una gran gloria a questa gran Signora; ed ah! me felice, se potesse ciò riuscirmi! ».
E pensare che non ignorava la contraria opinione di alcuni teologi, e che solo un secolo più tardi, nel 1854, Pio IX avrebbe definito solennemente il dogma dell’Immacolata.
Per essa fa pregare, « acciò Gesù la dilati per tutto il mondo, mandi persone che abbiano lo spirito vero e volontà di farsi santi e di aiutare le anime e dilatare la divozione alla SS.ma Passione e ai dolori e purità di Maria SS.ma » .
Degno di rilievo il nesso intuito tra i misteri dolorosi della Vergine e la sua Concezione Immacolata; e forse lo notò pure il p. Giuseppe Andrea, parlando della « devozione […] che aveva alla gran Madre di Dio e specialmente a suoi dolori, alla di Lei immacolata concezione ».
Egli ricorda anche il punto dove la Regola prescrive che al rosario della sera si aggiunga il canto Tota pulchra.
Ed è sempre nella Regola che si raccomanda la devozione ai dolori della Vergine e, insieme, il culto dell’Immacolata.
(Enrico Zoffoli, Paolo della Croce, vol.II, pp.1187 – 1189)