Professione dei novizi – 09 settembre 2017

Professione dei novizi – 09 settembre 2017

Sabato 09 Settembre 2017 presso il Duomo di Orbetello, i Confratelli André Martinho Azevedo, Davide Costalunga, Davide Volontè, Francesco De Bellis, Gabriele Leo, Humberto Silva, Nicola Sbalchiero hanno emesso la loro prima professione religiosa.

I sette giovani hanno emesso i voti di povertà, castità, obbedienza e memoria della Passione nelle mani del Superiore Provinciale MAPRAES Padre Luigi Vaninetti che ha presieduto l’Eucaristia.

Lo Spirito Santo, per intercessione del Santo Fondatore Paolo della Croce, effonda sui neo-professi la grazia di ogni benedizione per la costante corrispondenza alla vocazione nella Congregazione ed il coraggio nell’annunziare sempre e ovunque la Passione del Signore Gesù.

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Professione dei novizi – 10 SETTEMBRE 2016

Professione dei novizi – 10 SETTEMBRE 2016

Sabato 10 Settembre 2016 presso il Ritiro Passionista della Presentazione di Maria Santissima (Monte Argentario), i Confratelli Pasqualino Salini di Maria Madre del Silenzio, Andrea Deidda della Madre della Santa Speranza, Gaetano Cagnazzo dell’Amore Crocifisso, André Michael Pereira di Santa Teresa del Bambin Gesù, Carlo Maria Romano della Croce, hanno emesso la loro prima professione religiosa.

La celebrazione Eucaristica pomeridiana è stata presieduta dal vescovo della Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello S.E. Giovanni Roncari.
I cinque giovani hanno emesso i voti di povertà, castità, obbedienza e memoria della Passione nelle mani del Superiore Provinciale MAPRAES Padre Luigi Vaninetti.

Lo Spirito Santo, per intercessione del Santo Fondatore Paolo della Croce, effonda sui neo-professi la grazia di ogni benedizione per la costante corrispondenza alla vocazione nella Congregazione ed il coraggio nell’annunziare sempre e ovunque la Passione del Signore Gesù.

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5 settembre 2015 – Fabrice e Francesco sono i primi professi della nuova Provincia MAPRAES

5 settembre 2015 – Fabrice e Francesco sono i primi professi della nuova Provincia MAPRAES

Sabato 5 Settembre 2015 presso il Ritiro Passionista della Presentazione di Maria Santissima presso il Monte Argentario, i Confratelli Fabrice Felim di Santa Teresa del Bambin Gesù e Francesco Leonardi del Cuore Immacolato di Maria, hanno emesso la loro prima professione religiosa. La celebrazione Eucaristica pomeridiana è stata presieduta dal Superiore Provinciale MAPRAES Padre Luigi Vaninetti, .
Lo Spirito Santo, per intercessione del Santo Fondatore Paolo della Croce, effonda sui neo-professi la grazia di ogni benedizione per la costante corrispondenza alla vocazione nella Congregazione ed il coraggio nell’annunziare sempre e ovunque la Passione del Signore Gesù.

Di seguito è possibile riascoltare l’omelia di Padre Luigi Vaninetti

 

 

Tanti cuori per un unico SI

Tanti cuori per un unico SI

Talvolta domande inquietanti si affacciano nella nostra povera vita: e sono inquietanti perché dalla risposta che diamo dipende il senso di ciò che facciamo e faremo ogni giorno. Cosa e come rispondere? Il più delle volte farlo da soli è difficile. C’è, tuttavia, un’esperienza assolutamente originale, un’esperienza particolarissima che può aiutarci e può rivelarci qualcosa di vero e definitivo per noi. Si tratta dell’esperienza dell’incontro tra l’uomo e Dio, cioè dell’esperienza dell’Amore. Sono molto belle le parole del Concilio Vaticano II: ”L’uomo che sulla terra è l’unica creatura che Dio abbia voluto per se stessa, non può ritrovarsi se non mediante un dono sincero di sé” (Gaudium et spes, 22). L’uomo ritrova se stesso nel dono sincero e, possiamo dire, totale di sé all’Amore. Ogni uomo, davanti alle domande grandi e profonde della propria vita, è chiamato a riconoscere, nello stupore e nel silenzio, il mistero della presenza divina che lo abita e ad aderirvi come un collaboratore responsabile.

La vocazione è un ”prendere forma”, e ancor più precisamente, un prendere lentamente la forma di Cristo. In un tempo, come il nostro, che ha paura della forma, del prendere forma, poichè le persone non sono abituate ad averne una, ma hanno tante forme perché, inconsciamente, hanno paura della forma, è molto difficile capire cosa vale davvero, cosa è essenziale, su cosa radichiamo la nostra vita. Perchè prendere forma, fare delle scelte definitive significa mettere dei paletti, dire dei sani e robusti no. Fare delle rinunce, per amore del Tutto che è Dio. Domenica 14 settembre u.s. nella Concattedrale di Orbetello, sei giovani ragazzi hanno definitivamente deciso di offrire delle risposte concrete per la loro vita! Hanno deciso il ”per sempre” dicendo il loro ”eccomi” a quel ”Si” che Dio aveva detto, ad ognuno di loro, sin dalla eternità! La chiamata alla vita religiosa e al ministero presbiterale è una vocazione alternativa, proprio come lo è il matrimonio, o la missione o l’impegno laicale. Tutte alternative all’unica grande vocazione alla santità! I Confratelli Ippolito, Salvatore, Marino, Marcelo, Giovanni e Alberto hanno deciso di rispondere alla chiamata di Dio abbracciando la vocazione religiosa e sacerdotale; consacrandosi ”per sempre” al Signore della vita, presso la Congregazione della Passione di Gesù (Passionisti).

Il grande ed atteso giorno è giunto dopo un fruttuoso anno di noviziato vissuto nel ritiro del Monte Argentario, luogo caro ai passionisti, perchè raccoglie le prime testimonianze della congregazione e del fondatore. E’ stato, quello di domenica 14 settembre, un momento molto commovente, entusiasmante e partecipato, vissuto alla presenza del nostro Vescovo Guglielmo, che ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica, e di molti padri passionisti, giunti da più parti, che hanno condiviso la gioia di questi giovani. Il rito della professione è stato particolarmente toccante: p. Fiorenzo Bordo, Superiore Provinciale di questa provincia passionista, ha ricevuto la formula della professione, per mezzo della quale i giovani hanno manifestato i voti di povertà, obbedienza e castità, unitamente ad un quarto voto, proprio della nostra Congregazione, ovvero quello di fare perennemente memoria della passione di Gesù e di diffonderla tra i fedeli con la predicazione e con la vita. Il padre Fiorenzo ha, poi, consegnato lo stemma passionista, esortando ogni giovane a tenerlo sempre come sigillo sul proprio cuore, e anche il Crocefisso, emblema della congregazione. Il nostro fondatore San Paolo della Croce diceva che il Crocefisso ‘’è un libro dove s’apprende ogni virtù’’ e anche
‘’libro scritto intus et foris’’. Un libro, allora, da portare sempre con se, non solo esteriormente ma anche impresso nel cuore, perché la parola della croce, dice l’amore che Lui, ha avuto per ognuno di noi, ancora oggi.

Dopo la Santa Messa è stato particolarmente bello il momento di fraternità col pranzo, vissuto, in allegria, nel convento con famigliari, parenti, amici e confratelli.
In questo tempo che noi definiamo ‘’di crisi’’, non solo economica, ma anche di valori, di costumi…e perché no, anche di vocazioni, è stato interessante e particolarmente caro vedere sei giovani che hanno scommesso tutto sulla parola di un Uomo (Gesù), forse incontrato per caso e misteriosamente, che gli ha proposto il ‘’meglio’’! Sei uomini che per il meglio hanno lasciato case, padri, madri, sorelle etc. (Mt 19, 29).
L’evento del 14 settembre è un incoraggiamento per tutti noi, ad alimentare la speranza, perché nonostante tutto, per fortuna, ancora oggi uomini, qualunque, sono conquistati da Cristo (Fil 3,12).

Andrea Maniglia

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