P.Alessandro Ciciliani – Incontri sulla Storia della Congregazione Passionista

P.Alessandro Ciciliani – Incontri sulla Storia della Congregazione Passionista

Di seguito gli incontri di Storia della Congregazione passionista che p.Alessandro Ciciliani ha tenuto ai novizi.

P. Alessandro Ciciliani – Storia della Congregazione – DOC

STORIA DELLA CONGREGAZIONE

Introduzione
Lo Stato dei Presidi
Gli eremiti nel ‘700
San Paolo della Croce e il parto della Congregazione
La scoperta della sua vocazione: 1713-1720
Crociato? (1715-1716)
Il cammino tra luci e oscurità
Rinuncia all’eredità
Ottimo cristiano a Castellazzo
Intervento della Vergine Maria
L’illuminazione definitiva: estate 1720
Discernimento e direzione spirituale
Vestizione di Paolo ed inizio storico della Congregazione: 22 novembre 1720

 

All’ospedale di S. Gallicano a Roma
Romitorio di S. Antonio: 1728 – 1737
Il primo ritiro: 1737
Ritiro della Presentazione di Maria SS. al Tempio
Le pratiche per l’approvazione

 

Gaeta (1722-1723)
Verso il sud Italia
in cerca del permesso di potere radunare compagni: 1723-26
A Roma per l’Anno Santo: marzo – maggio 1725
Una comunità a Gaeta nella Madonna della Catena?
Da Gaeta a Itri e poi Roma

 

All’ospedale di S. Gallicano a Roma
Romitorio di S. Antonio: 1728 – 1737
Il primo ritiro: 1737
Ritiro della Presentazione di Maria SS. al Tempio
Le pratiche per l’approvazione
L’approvazione della Regola: 1741
Prima espansione stabile del personale e dei ritiri: 1741-1744
La fondazione di S. Angelo di Vetralla
La fondazione di Sant’Eutizio

 

Revisione e nuova approvazione della Regola: 1746
Paolo della Croce Superiore Generale: maggio 1746
Primo Capitolo Generale all’Argentario: 1747
Fondazione di S. Maria di Corniano presso Ceccano: 1748
Fondazione del ritiro di Nostra Signora del Cerro in Toscanella: 1748
L’opposizione dei Frati Mendicanti: 1748-1750
La reazione del Fondatore
L’anno Santo del 1750
Fondazioni di S. Sosio (Falvaterra) e di Terracina: 1751-1752

 

Secondo Capitolo Generale: 1753 a Sant’Angelo di Vetralla
La fondazione di Paliano: 1755
Primo Capitolo Provinciale: 1755 a Sant’Angelo in di Vetralla
Todi?
Momenti di crisi per la crescita: III Capitolo generale.
Fondazione del ritiro della Santissima Trinità sul Monte Cavo: 1758

 

Morte di Benedetto XIV e voti solenni: 1758-1760
Aggiunte del fondatore alla Regola e alcune sue facoltà: 1760
Capitolo provinciale del 1761
Un ritiro per i novizi: San Giuseppe 1761

 

IV Capitolo Generale: 1764 Sant’Angelo in Vetralla
Periodo di carestie
Nuova richiesta per la facoltà di ordinare i chierici Passionisti: 1965
Consolidamento e sviluppo della Congregazione: 1766-1769
L’ospizio del SS.mo Crocifisso in Roma: 1767
Visita pastorale ai ritiri del basso Lazio
La fondazione di santa Maria Addolorata in Corneto (Tarquinia): 1769
V Capitolo Generale a Sant’Angelo in Vetralla: 1769
Stabilità della Congregazione e la bolla Supremi Apostolatus: 1769

 

Dal 1969 al 1972
Fondazione del monastero delle monache passioniste
Il ritiro dei santi Giovanni e Paolo a Roma: 1773
VI Capitolo Generale. L’ultimo presieduto dal fondatore: 1775
Nuova approvazione solenne della Congregazione e della Regola: 1775
Morte santa: 18 ottobre 1775
Come conclusione
Le Regole e costituzioni

 

 

A piccoli passi, sulle orme di Paolo della croce – A 300 anni dalla nascita del Ven. fratel Giacomo Gianiel

A piccoli passi, sulle orme di Paolo della croce – A 300 anni dalla nascita del Ven. fratel Giacomo Gianiel

Vorremmo quasi che oggi riapparisse in cielo, quello stesso arcobaleno che unì Cellere al ritiro della Presentazione di Maria SS.ma al Tempio, sul monte Argentario, quel 14 agosto 1750, giorno della morte del Venerabile Fratel Giacomo: un arcobaleno di pace, di santità, che rischiari anche oggi il nostro cielo, il nostro mondo, il nostro cuore.
Verrebbe da dire che a stare con i santi non ci si stanca mai, perché essi – se lo vogliamo – non fanno fatica a stare con noi.
(Continua a leggere)

 

P.Tito Zecca – La famiglia Danei (file audio)

P.Tito Zecca – La famiglia Danei (file audio)

Pubblichiamo il contenuto degli incontri che P.Tito Paolo Zecca sta tenendo in questi giorni ai novizi passionisti 

La famiglia di San Paolo della Croce, l’infanzia nel Ducato di Monferrato in compagnia dei fratelli e delle sorelle. Il mestiere di papà Luca, l’educazione religiosa conferita dalla santa mamma Anna Maria, le entusiasmanti letture dei padri del deserto. E ancora, le testimonianze della sorella Teresa nei Processi canonici, la giovinezza di Paolo e Giovanni Battista.
Tutto questo e molto altro nei seguenti file audio.

 

La Famiglia Danei – prima parte

 

La Famiglia Danei – seconda parte

 

 


GUARDA E ASCOLTA ANCHE:

P.Tito Zecca – 40 giorni di Castellazzo: le forme di preghiera (file audio)

P.Tito Zecca – L’azione evangelizzatrice dei passionisti (file audio)

P.Tito Zecca – La storia della Regola passionista (file audio)

P.Tito Zecca – Origini della vocazione di Paolo della Croce (file audio)

P.Tito Zecca – Diario spirituale: sintassi, lessico, stati d’animo (file audio)

P.Tito Zecca – L’Eucaristia in Paolo della Croce (file audio)

P.Tito Zecca – Il Diario spirituale di S.Paolo della Croce (file audio)

P.Tito Zecca – La famiglia Danei (file audio)

P.Tito Zecca – Il Settecento italiano (file audio)

P.Tito Zecca – Il Settecento italiano (file audio)

P.Tito Zecca – Il Settecento italiano (file audio)

Pubblichiamo il contenuto degli incontri che P.Tito Paolo Zecca sta tenendo in questi giorni ai novizi passionisti 

Il Settecento è sempre stato considerato dagli storici un secolo frivolo e superficiale, in caduta libera verso la Rivoluzione Francese.
Contraddistinto da una spiritualità languida e mediocre, da una decadenza morale devastante: popolo ignorante, superstizioso e credulone, clero poco erudito e connivente con i potenti di turno. Approfondendo meglio questo periodo, gli storici della Chiesa parlano di un’epoca di crisi che si riferisce sopratutto alla struttura episcopale priva di forti personalità.

Quello che S.Paolo della Croce dice “i popoli hanno dimenticato la Passione di Gesù Cristo” è fondamentalmente vero, infatti, anche se il popolo era intessuto in pratiche religiose devozionali, queste erano perlopiù vissute come un’appartenenza sociale  (…).

Il Settecento Italiano – prima parte

Il Settecento Italiano – seconda parte

 


 

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P.Tito Zecca – 40 giorni di Castellazzo: le forme di preghiera (file audio)

P.Tito Zecca – L’azione evangelizzatrice dei passionisti (file audio)

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P.Tito Zecca – Origini della vocazione di Paolo della Croce (file audio)

P.Tito Zecca – Diario spirituale: sintassi, lessico, stati d’animo (file audio)

P.Tito Zecca – L’Eucaristia in Paolo della Croce (file audio)

P.Tito Zecca – Il Diario spirituale di S.Paolo della Croce (file audio)

P.Tito Zecca – La famiglia Danei (file audio)

P.Tito Zecca – Il Settecento italiano (file audio)

 

L’abito passionista nelle Lettere di S.Paolo della Croce

L’abito passionista nelle Lettere di S.Paolo della Croce

…Dopo poi qualche tempo (che non mi sovviene né il mese, né il giorno di certo) restai, ma con più veemente ispirazione di ritirarmi alla solitudine e queste ispirazioni il mio caro Iddio me le dava con molta soavità di cuore. Ora in questo tempo mi venne lume di portare una povera tonica nera d’arbagio, che è della più ordinaria lana che si trovi in questi paesi, et andare scalzo, a vivere con altissima povertà, insomma colla grazia del Signore fare vita penitente…

…Poi quest’estate passata, nel qual tempo non mi sovviene né il mese, né il giorno, perché non l’ho scritto, so bene che era un tempo che si raccoglieva il grano, in giorno feriale feci indegnamente la S.Comunione nella chiesa de’ RR.PP.Cappuccini del Castellazzo, e mi ricordo che fui molto raccolto, dopo mi partii per andarmene a casa, e per la strada andavo raccolto come in orazione. Quando fui in una strada per voltare verso casa, fui elevato in Dio con altissimo raccoglimento, con scordamento di tutto e grandissima soavità interiore; ed in questo tempo mi vidi in spirito vestito di nero sino a terra, con una croce bianca in petto e sotto la croce avevo scritto il Nome santissimo di Gesù in lettere bianche, ed in quest’istante mi sentii dire queste istesse parole: E’ questo in segno di quanto debba essere puro e candido quel cuore, che deve portare scolpito il Nome SS.mo di Gesù; ed io vedendo e sentendo ciò, mi posi a piangere, e poi cessò.
Di lì a poco tempo vidi in spirito a porgermi la s.tonica con il nome SS.mo di Gesù e la croce tutta bianca, a riserva la tonica nera; ed io con giubilo di cuore l’abbracciavo. Sappia chi leggerà questo, che nel vedermi porgere la s.tonica non vedevo forma corporea, come dire figura d’uomo, questo no, ma in Dio; cioè l’anima conosce che è Dio perché glielo fa intendere con moti interni del cuore ed infusa intelligenza nello spirito, e tanto altamente, che è difficilissimo a spiegarsi, perché l’anima è tanto quello che intende, che non si puole né dire, né scrivere….
…E poi sappiate, carissimi, che il principal fine d’andar vestiti di nero (secondo la particolare ispirazione che Dio m’ha dato) s’è d’essere vestiti a lutto in memoria della Passione e Morte di Gesù, ed acciò non ci scordiamo mai d’averne con noi una continua e dolorosa rimembranza…”  (Lettere ai religiosi a cura di P.Fabiano Giorgini, p.753)

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