Triduo a Santa Maria Goretti – 1 giorno

Triduo a Santa Maria Goretti – 1 giorno

«Sono vecchio di quasi 80 anni, prossimo a chiudere la mia giornata. Dando uno sguardo al passato, riconosco che nella mia prima giovinezza infilai una strada falsa: la via del male, che mi condusse alla rovina” Sono le parole del testamento di Alessandro Serenelli, che prosegue così “Vedevo attraverso la stampa, gli spettacoli e i cattivi esempi che la maggior parte dei giovani segue senza darsi pensiero: io pure non mi preoccupai. Persone credenti e praticanti le avevo vicino a me, ma non ci badavo, accecato da una forza bruta che mi sospingeva per una strada cattiva. Consumai a vent’anni un delitto passionale del quale oggi inorridisco al solo ricordo. Maria Goretti, ora santa, fu l’angelo buono che la provvidenza aveva messo avanti ai miei passi per salvarmi. Ho impresse ancora nel cuore le sue parole di rimprovero e di perdono”.

(Continua a leggere il testo in formato PDF)

 

I 7 doni dello Spirito Santo nella vita di San Paolo della Croce – SETTENARIO 7 giorno

I 7 doni dello Spirito Santo nella vita di San Paolo della Croce – SETTENARIO 7 giorno

Siamo giunti al termine del nostro settenario con l’ultimo dei sette doni dello Spirito: IL TIMOR DI DIO.
Il timore di Dio come ci hanno insegnato a catechismo non ha nulla a che fare con la paura. Alcuni anni fa, padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, riflettendo su questo argomento commentava: “Il timore di Dio si deve imparare: «Venite, figli, ascoltatemi – dice il salmo 33 – vi insegnerò il timore del Signore»; la paura invece, non c’è bisogno di impararla a scuola; sopraggiunge d’improvviso davanti al pericolo; le cose si incaricano da sole di incuterci paura. Ma è il senso stesso del timore di Dio che è diverso dalla paura. Esso è una componente della fede: nasce dal sapere chi è Dio. È lo stesso sentimento che ci coglie davanti a uno spettacolo grandioso e solenne della natura. È il sentirsi piccoli di fronte a qualcosa di immensamente più grande di noi; è stupore, meraviglia, misti ad ammirazione. Di fronte al miracolo del paralitico che si alza in piedi e cammina, si legge nel vangelo, «tutti rimasero stupiti e davano lode a Dio; pieni di timore dicevano: Oggi abbiamo visto cose prodigiose» (Lc 5, 26). Il timore è un altro nome dello stupore e della lode. Questo genere di timore è compagno e alleato dell’amore: è la paura di dispiacere all’amato che si nota in ogni vero innamorato anche nell’esperienza umana.

(Continua a leggere il testo in formato PDF)

 

 

I 7 doni dello Spirito Santo nella vita di San Paolo della Croce – SETTENARIO 6 giorno

I 7 doni dello Spirito Santo nella vita di San Paolo della Croce – SETTENARIO 6 giorno

Oggi parliamo della PIETÀ. Non c’entra l’arte di Michelangelo e nemmeno la commiserazione e il compatimento. Il dono dello Spirito Santo che porta questo nome, indica la nostra amicizia con Dio, un’amicizia che cambia la vita e riempie di entusiasmo, di gioia. Per questo, il dono della pietà suscita innanzitutto la gratitudine e la lode.

Quando lo Spirito Santo ci fa percepire la presenza del Signore e tutto il Suo amore per noi, il cuore si scalda e si muove naturalmente alla preghiera e alla celebrazione. Pietà, dunque, è sinonimo di autentico spirito religioso, di confidenza filiale con Dio, di quella capacità di pregarlo con amore e semplicità che è propria delle persone umili di cuore. Ma la pietà presuppone l’amicizia, la conoscenza, l’incontro. Non si può amare una persona che non si conosce…al limite si può arrivare ad amare qualcosa di una persona che non si conosce, ma si potrà dire di amarla veramente solo dopo averla conosciuta.
Quando conosci Dio, quando lo incontri, quando incontri il suo perdono, quando scopri di essere stato amato da sempre, creato come un prodigio, quando scopri il progetto bellissimo che ha sulla tua vita e ti diventa chiaro il fatto che riponga in te tutta la Sua stima… nasce la riconoscenza, nasce la gratitudine e la preghiera diventa naturale dialogo. Non più qualcosa di forzato, non più un fastidioso obbligo, ma un atto naturale. Com’è naturale, o meglio dovrebbe esserlo, il dialogo tra due innamorati.

(Continua a leggere il testo in formato PDF)

 

I 7 doni dello Spirito Santo nella vita di San Paolo della Croce – SETTENARIO 5 giorno

I 7 doni dello Spirito Santo nella vita di San Paolo della Croce – SETTENARIO 5 giorno

Quando si parla di scienza, il pensiero va immediatamente alla capacità dell’uomo di conoscere sempre meglio la realtà che lo circonda e di scoprire le leggi che regolano la natura e l’universo. La scienza che viene dallo Spirito Santo, però, non si limita alla conoscenza umana: è un dono speciale, che ci porta a cogliere, attraverso il creato, la grandezza e l’amore di Dio e la sua relazione profonda con ogni creatura.

Quando i nostri occhi sono illuminati dallo Spirito, si aprono alla contemplazione di Dio, nella bellezza della natura e nella grandiosità del cosmo, e ci portano a scoprire come ogni cosa ci parla di Lui e del suo amore. Tutto questo suscita in noi grande stupore e un profondo senso di gratitudine! È la sensazione che proviamo anche quando ammiriamo un’opera d’arte o qualsiasi meraviglia che sia frutto dell’ingegno e della creatività dell’uomo: di fronte a tutto questo, lo Spirito ci porta a lodare il Signore dal profondo del nostro cuore e a riconoscere, in tutto ciò che abbiamo e siamo, un dono inestimabile di Dio e un segno del suo infinito amore per noi.

(Continua a leggere il testo in formato PDF)

 

Triduo a S.Gemma Galgani – 3 giorno

Triduo a S.Gemma Galgani – 3 giorno

Elsa Morante, nel suo celebre romanzo La Storia intavola il seguente dialogo:
“Gesù sono duemila anni che aspettiamo il tuo ritorno.
Io – risponde lui – non sono MAI partito da voi. Siete voi che ogni giorno mi linciate, o peggio ancora, tirate via senza vedermi, come se io fossi l’ombra di un cadavere putrefatto sotto terra. Io tutti i giorni vi passo vicino mille volte, mi moltiplico per tutti quanti siete, i miei segni riempiono ogni millimetro dell’universo, e voialtri non li riconoscete, pretendete di aspettare chi sa quali altri segni volgari“.

Ha ragione, quanti infiniti segni d’amore il Signore ci dona ogni giorno. Corriamo il rischio di guardare imbambolati il cielo in attesa che giunga qualcosa di grande a scuoterci e ci dimentichiamo dei segni che abbiamo sotto gli occhi. Questo ci interroga anche sulla memoria che noi passionisti celebriamo in particolare in questo giorno, quella di Santa Gemma Galgani.
Chi sono i santi se non dei segni di una presenza di Dio? È la loro vita bella, il loro esempio a testimoniare che tutto ciò che il Signore ci ha promesso è possibile, basta fidarsi di Lui e di quello che ci chiede. Ascolto e fedeltà. I santi sono indici puntati verso il Cielo, verso il cuore di Dio.
Una volta all’interno degli ascensori dei palazzi lussuosi c’erano degli inservienti, oggi si chiamano LIFT e sono veramente una rarità, chiedono il piano e spingono i pulsanti. I santi sono come loro, ci aiutano a salire, ad andare in Cielo. L’ascensione indica la rotta che tutti dobbiamo intraprendere, quella verso il Padre, verso il Regno dei Cieli.

(Continua a leggere il testo in formato PDF)