Ricordate i tenerissimi dialoghi del piccolo Marcellino con Gesù nel film “Marcellino pane e vino”? Quelli riguardanti la mamma? Ecco, qualcosa di simile è accaduto realmente nella vita della piccola Gemma Galgani.
È il giorno della sua prima comunione e Gemma è felice come non mai. Durante la messa prega per la mamma gravemente inferma. In quel momento sente per la prima volta una voce interna parlarle al cuore:
«Gemma, me la vuoi dare la mamma?».
«Si -risponde- ma purché prendiate anche me».
«No, dammela volentieri… Tu, per ora, devi restare col babbo. Te la condurrò in Paradiso».
«Ma anch’io voglio andare in Paradiso con la mamma».
«Si, più tardi».
«Fui costretta a rispondere di sì» narra Gemma; «e, finita la messa, corsi in casa. Mio Dio! Guardavo la mamma e piangevo; non potevo trattenermi». La mamma era agli estremi. Di li a pochi giorni volerà in cielo.
Da quel momento Gesù le affida per madre la Sua stessa madre, Maria.
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.
Non c’è miglior modo per iniziare la novena in onore di Santa Gemma Galgani che partendo dal Vangelo del giorno.
C’è una vocazione, ci dice Gesù, che riguarda ogni uomo. Questa vocazione è l’inizio del Paradiso già su questa terra: amare e dare la vita.
Un cristiano che già sperimenta la gioia piena promessa da Gesù non può fare a meno di annunciarla. Desidera che tutti sperimentino la stessa gioia che nasce dall’incontro con l’Amore di Dio. Chi ama e conosce l’amore soffre al solo pensiero che quest’immenso amore non sia conosciuto e riamato. San Francesco piangendo gridava: l’amore non è amato! E quant’è vero…quanti non conoscono questo amore.
Anche Gemma, come tutti i santi, come tutti coloro che sanno cos’è veramente necessario, pregava ed intercedeva per coloro che ancora non conoscevano l’amore di Dio. Si può dire che la sua stessa vita, in base alla particolare esperienza mistica che visse, era totalmente offerta in unione ai patimenti di Cristo per la salvezza delle anime.
Quando durante il Congresso Eucaristico diocesano, svoltosi nella mia Arcidiocesi di Lecce a ricordo del XV Congresso Eucaristico nazionale voluto, proprio in quella terra benedetta, dal Venerabile Pio XII – ebbi modo di incontrare per la prima volta Sua Eminenza reverendissima il Card. José Saraiva Martins che era, proprio in quegli anni, prefetto della Congregazione romana delle cause dei santi, nell’accompagnarlo verso la sagrestia allestita nell’aula magna del nuovo Seminario – facendomi coraggio e vincendo l’emozione, mi permisi di dirgli: Eminenza, grazie per il suo ministero! Chissà cosa avrà pensato nell’udire le mie parole; ricordo, però, che mi sorrise e mi disse: noi cerchiamo – aveva già capito a quale ministero mi riferivo – di scovare quella lampade che il Signore ha acceso per sostenere la speranza di molti.
Incontro di formazione sulla Memoria della Passione di Gesù nel Nuovo Testamento tenuto da Padre Cosimo Pezzolla.
A – La memoria della Passione di Gesù nella storia della Chiesa
– L’ambiguità della morte di Gesù
– Le insidie della rilettura fatta nella fede
– Significato attuale della Passione di Cristo
– Interpretazione della Passione nel corso dei tempi
– Gesù liberato e liberatore.
B – CONCLUSIONE GENERALE:
– 1) Salvaguardare la dimensione storica dei racconti della Passione;
– 2) Riconoscere la dimensione interpretativa dei racconti della Passione:
– Dalla fede…
– Nella fede…
– Per la fede…
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