Paolo della Croce amava molto questa festa e celebrava la novena con gran devozione. Così dicono i testimoni:
“Quante volte l’ho veduto partire dal ritiro di S. Angelo e da quello di Toscanella nel mese di novembre con tempi cattivi, strade orrende, e lui povero vecchio, tutto storpiato si partiva, dico, da detti ritiri per andare a celebrare la festa della Presentazione al Monte Argentario, e con quali sospiri e lagrime la celebrasse sono di ciò testimoni i religiosi tutti che l’hanno veduto. Era veramente penetrato da questa sacra e divota funzione, e poi diceva che questo santo giorno era il giorno anniversario in cui si era licenziato dal mondo”. (Processi I,p.279)
TUTTI I GIORNI (dal 12 al 20 novembre)
Ore 18:00 SANTO ROSARIO
Ore 18:30 SANTA MESSA – pensiero quotidiano sulla Presentazione di Maria SS. al Tempio – preghiera di affidamento a Maria
E come avvenne nella cappella dell’episcopio di Alessandria per Paolo della Croce nel 1720, così venerdì 21 novembre, tre giovani ragazzi stanno scegliendo di dedicarsi all’attuazione di quanto Dio ha fatto loro capire interiormente come sua volontà, ovvero di impegnarsi:
come futuri religiosi a vivere in comunità, nella povertà e nella carità fraterna;
come apostoli, disponibili all’annuncio della Parola e alla predicazione delle missioni popolari;
come testimoni della più grande opera del Divino Amore: la Passione di Gesù Cristo.
Il calendario del 21 NOVEMBRE 2014 Festa della “Presentazione di Maria SS.ma al Tempio” si presenta ricco di appuntamenti.
ORE 11.30 SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA presieduta dal Molto Rev.do P. Provinciale DANILO MAZZONI CP durante la quale si svolgerà il RITO DELLA VESTIZIONE dei tre novizi
ORE 17.00 INCONTRO SUL TEMA: «LA PRESENTAZIONE DI MARIA SS.MA AL TEMPIO NELLA SPIRITUALITA’ DI SAN PAOLO DELLA CROCE»
ORE 18.30 SANTA MESSA DI RINGRAZIAMENTO (con testimonianza vocazionale dei novizi)
Pubblichiamo il contenuto degli incontri che P.Tito Paolo Zecca sta tenendo in questi giorni ai novizi passionisti
Due anni dopo la conversione, dal 1718 al 1720, attratto dalla solitudine ebbe lume di portare una povera tunica nera d’arbagio, di andar scalzo, di vivere con altissima povertà per far vita penitente e di lasciare il mondo per seguire gli inviti amorosi del suo Dio.
Dopo una prima ispirazione personale, gradualmente, il Signore lo porterà alla comprensione di una ispirazione vocazionale comunitaria.
Un discernimento progressivo, arricchito da visioni intellettuali ed ispirazioni.
Le origini della vocazione di Paolo della Croce (prima parte)
Le origini della vocazione di Paolo della Croce (seconda parte)
Pubblichiamo il contenuto degli incontri che P.Tito Paolo Zecca sta tenendo in questi giorni ai novizi passionisti
Si può, grosso modo, suddividere l’esperienza di Paolo in quattro tappe anche se temi e riferimenti sono intrecciati fra loro in tutto il periodo quadragesimale..
La prima decade potrebbe essere ravvisata dal 23 nov. al 1 dicembre 1720. Con il riferimento all’”Entrato nel mistero della Passione”: Paolo tra aridità e contemplazioni entra nel mistero della Passione e si prepara a scrivere una regola di vita per sé e i suoi compagni che Dio vorrà donargli, perché essa lo aiuti ad “essere crocifisso con Gesù”.
La seconda decade potrebbe essere individuata nelle date 2-13 dicembre 1720, quando egli compone la regola per i “Poveri di Gesù” come Guida per inoltrarsi nel mistero della Passione. Egli vede i santi fondatori che pregano per lui e per la nascita della nuova congregazione.
La terza decade va dal 14 al 23dicembre 1720: “La scoperta del fondo del Mistero della Passione”. Egli supera la visione solo purificatrice delle sue sofferenze e travagli, che sono visti ora come strumenti di conformità al Cristo sofferente; non più “o patire o morire” secondo il detto di s. Teresa di Gesù, ma acquisizione dell’”indifferenza”, per cui l’anima “non pensa più né a patire né né a godere, ma solo sta fissa alla volontà santissima del suo diletto Sposo Gesù”.
La quarta e ultima decade va dal 24 dicembre al 1 gennaio 1721: “L’uomo nuovo nasce dal mistero”.
L’esperienza di Castellazzo sfocia il 1 gennaio in una “divina natività” di Paolo, che esce da essa come un “uomo nuovo”, con nuove illuminazioni: il ruolo di Maria nella spiritualità passionista, il collegamento tra eucaristia, martirio, Inghilterra, una “Memoria Passionis”, fatta di profonda interiorità ma anche di forte impegno apostolico, ecumenico e universale. Dopo la purificazione di otto anni e di dure prove (dai 19 ai 27 anni), in breve tempo Paolo scala le vette della mistica cristiana.
L’esperienza di Castellazzo sfocia il 1 gennaio in una “divina natività” di Paolo, che esce da essa come “uomo nuovo”: entrato nella celletta come “novizio” ne esce Fondatore.
Diario spirituale: tappe e temi
Diario spirituale: strutture sintassico lessicali
Diario spirituale: reazioni fisiche
Diario spirituale: gli stati d’animo (prima parte)
Diario spirituale: gli stati d’animo (seconda parte)
Pubblichiamo il contenuto degli incontri che P.Tito Paolo Zecca sta tenendo in questi giorni ai novizi passionisti
L’eucaristia e la passione non sono due misteri che si contendono la centralità dell’esperienza di Paolo della Croce.
Morte mistica e divina natività sono soprattutto partecipazione al mistero della risurrezione di Gesù Cristo. La Morte Mistica ha una rilevanza soprattutto per l’aspetto ascetico della purificazione dei sensi, anima e spirito (elementi psicofisici).
La divina natività è partecipazione alla resurrezione di Gesù Cristo che rimane sostanzialmente segreta, interiore, nello spirito.
La teologica mistica di Paolo della Croce non va mai oltre la divina-umanità di Gesù Cristo: per questo essa non si sottrae mai dalla dipendenza dai sacramenti.
La mistica di Paolo della Croce è mistica di Morte e Risurrezione perché è mistica sacramentale.
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