Eccoci giunti al quarto giorno del settenario. Il quarto dono dello Spirito Santo che prendiamo in considerazione è la FORTEZZA.
Lo Spirito del Signore viene in aiuto alla nostra debolezza fortificando la nostra volontà e rendendoci perseveranti nelle opere buone, saldi nell’esercizio delle virtù e stabili nel proposito della santità.
C’è una debolezza che attacca la nostra volontà che spesso ci impedisce di progredire nel cammino di santità. È quel “fomes peccati” di cui parlava già San Tommaso d’Aquino, ovvero quella cicatrice lasciata in noi dal peccato originale che inclina a compiere come sperimentava Paolo Apostolo “ il male che non vogliamo” piuttosto che “il bene che vogliamo”. Per contrastare questa tendenza viene incontro la grazia, vengono incontro i Sacramenti, viene incontro lo Spirito Santo!
Nonostante questa inclinazione che tende a buttarci giù, questa specie di forza di gravità che ci schiaccia e ci deprime e tante volte ci scoraggia nel compiere il bene…nonostante tutto questo, il fervore di spirito ci piace. Ci piacciono le persone entusiaste delle cose, che si danno una mossa, che si sacrificano per qualcuno o qualcosa. Ci piace chi è disposto a dare la vita per noi, chi lotta e non si arrende.
Faccio un esempio calcistico. Tutti facciamo il tifo per quei calciatori che escono dal campo dopo aver lottato, quelli che sono stati su ogni pallone, che sono stati generosi con i compagni, e non hanno mai mollato un attimo. Ci piace chi crede e spera fino in fondo, chi non si rassegna.
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