Com’è difficile farsi piccoli!

Com’è difficile farsi piccoli!

Come è difficile farsi piccoli! Il nostro orgoglio, il nostro Io ci uccide. Vogliamo sempre essere i primi, vogliamo sempre prevalere, vogliamo sempre stare al primo posto. Il piedistallo più alto deve sempre essere nostro! Guai a chi lo prende!
O poveri noi, dimentichiamo spesso di sentire ciò che tu ci dici, dimentichiamo le parole che Tu pronunci lungo la strada, dimentichiamo che tu stai camminando con noi, che lungo il cammino tu ci parli. Quante cose dimentichiamo! Facciamo orecchie da mercanti, pensiamo solo a noi stessi, pensiamo a salire quel gradino che ci dà fama, gratitudine, … L’unica cosa importante è essere primi, è essere importanti!
Ma tu, Signore, ci inviti a scendere, non è quella la giusta strada, non è lì che ti troveremo. Non è tra i primi posti che Tu ci attendi, ma tra gli ultimi, non è tra i vincenti, ma tra gli ultimi … O Signore, trasforma il nostro cuore di pietra in un cuore realmente di carne, un cuore che riesca ad emozionarsi, capace di guardare le tue meraviglie per stupirsi come fanno i bambini.

Signore rendici piccoli, ultimi fra gli ultimi. Si, facci tornare bambini.
(I novizi)

Incontro con i novizi tedeschi

Incontro con i novizi tedeschi

Domenica 20 settembre il noviziato passionista del Monte Argentario ha avuto la gioia di poter accogliere confratel Vincenzo e confratel Pio, due novizi tedeschi, accompagnati da padre Alban.
Sono questi momenti di condivisione e fraternità che rendono ancora più chiara, nei nostri cuori, la certezza di essere una grande famiglia riunita sotto lo stesso segno, la Croce di Cristo.
Auf Wiedersehen!

A Maria Madre Addolorata

A Maria Madre Addolorata

Oh Madre nostra Addolorata, Regina della Congregazione della Passione, all’inizio di quest’anno di noviziato, ci vogliamo affidare a Te, metterci sotto il tuo manto di dolore e d’amore e, ci vogliamo consacrare a Te, sicuri di trovare conforto, riparo e consolazione.
Oh Madre nostra, insegnaci a vivere il nostro carisma, insegnaci a seguire Gesù sulla via che porta al Calvario e donaci di saper stare sotto la Croce cosi come Tu lo sei stata sotto quella del tuo Figlio.
Imprimi nei nostri cuori sentimenti di contrizione per i nostri peccati, insegnaci a saper vivere con fedeltà le nostre croci .
Oh Madre Addolorata donaci di soffrire con chi soffre, rendici compassionevoli e solidali con chi “completa nella carne ciò che manca ai patimenti di Cristo” e rendici veri e degni figli dell’Amore Crocifisso. Amen
(I novizi)

Cinque giovani novizi iniziano il loro cammino formativo nel noviziato del Monte Argentario

Cinque giovani novizi iniziano il loro cammino formativo nel noviziato del Monte Argentario

Nel giorno in cui la Chiesa festeggia l’Esaltazione della Croce e la Congregazione passionista celebra una delle sue più importanti ricorrenze, cinque giovani novizi hanno iniziato il loro cammino formativo nel Ritiro del Monte Argentario.
All’interno della Celebrazione hanno pronunciato il loro “Eccomi” alla chiamata del Signore, esprimendo al tempo stesso il desiderio di impegnarsi a “conoscere il significato della vocazione passionista e sperimentare lo stile di vita della Congregazione per assimilarne lo spirito e la dedizione apostolica” (Cf. Cost.89).
Accompagniamo questi nostri giovani con la preghiera, affinché facendo continua memoria del mistero della Croce possano essere guidati dallo Spirito di Dio nel comprendere sempre più la volontà di Dio sulla loro vita.

Di seguito è possibile riascoltare l’omelia di Padre Carlo Scarongella

 

Lettura Popolare della Bibbia – XXIV Domenica T.O. (anno B)

Lettura Popolare della Bibbia – XXIV Domenica T.O. (anno B)

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti».
Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.
E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto, ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere.
Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».
Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà».

Parola del Signore

Scheda per la Lettura Popolare della Bibbia – Domenica XXIV Domenica del T.O. (anno B)

 

Non esaltiamo il dolore, esaltiamo l’amore

Non esaltiamo il dolore, esaltiamo l’amore

Oggi festeggiamo, oggi esaltiamo la Tua croce, Signore Gesù. Oggi esaltiamo la Croce!
Il mondo, le voci del mondo non capiscono, non possono credere in questo, non possono capire questa festa. Come si può esaltare la Croce? Come si può esaltare un mezzo di crudeltà? Ma è nella croce, è nella Tua morte e passione, o Signore, che Tu ci mostri tutto il Tuo amore.
Tu durante quei giorni potevi benissimo scegliere di scappare, potevi benissimo non prendere la via del Calvario, potevi mostrarti come un re terreno, come un re grande e potente! Eppure hai scelto la via più difficile, la vera via, la via della donazione, la via del sacrificio per l’altro, la via che conduceva alla Croce.
È proprio su quel legno che Tu ci hai mostrato il vero significato dell’Amore! È proprio nella Croce che si manifesta la parola Amore.
Tu sei morto per noi, Tu hai scelto di morire per noi. Non c’è amore più grande di questo: “dare la propria vita per i propri amici”.
Cosa è poi l’amore, se non donarsi completamente all’altro?
Il mondo vuol far morire questo amore, il mondo vuol far sentire solo il suono assordante dell’io. Vuol farci vivere soli, abbandonati, rinchiusi negli angusti nascondigli dell’ego. Tu invece Signore ci insegni l’Amore vero, l’amore che è donazione, l’amore incondizionato, quello che dà la vita.
(I novizi)