In questi giorni in cui si parla di terribili epidemie, non mancano eroici esempi di virtù.
È di un paio di mesi fa la notizia di un missionario spagnolo morto di ebola per aver assistito dei malati che avevano a loro volta contratto la stessa terribile malattia.
Non c’è da stupirsi. La storia insegna che i cristiani, fin dai primi secoli, sono stati sempre sensibili all’assistenza particolare e sistematica degli ammalati (gli ospedali sono nati in ambiente cristiano).
Dio si è fatto uomo in Cristo, rivelando all’umanità il volto pieno di misericordia del Padre e donando a noi tutti il comandamento dell’amore verso ogni uomo. Nella sua vita terrena, Gesù è stato medico delle anime e dei corpi guarendo e sanando ogni sorta di infermità.
Ogni qual volta si incontra Gesù nei Vangeli, infatti, lo si trova intento a guarire e liberare.
Le guarigioni, oltre ad essere segni messianici, avevano lo scopo di far toccare con mano l’amore di Dio per ogni uomo che soffre.
Quarto giorno di novena in preparazione alla Solennità di S.Paolo della Croce. Abbiamo visto come il nostro Santo in modo profetico si fosse fatto interprete, già a suo tempo, del pensiero, oggi centrale nel pontificato di Papa Francesco, dell’andare verso le periferie esistenziali.
Abbiamo trattato del suo amore per i poveri, per i briganti, per i derelitti e visto come alla base del suo slancio apostolico vi fosse l’ardente desiderio di cooperare alla salvezza delle anime.
Per questo motivo Paolo della Croce aveva un certo “debole” per la santa confessione, strumento privilegiato per ricondurre le anime a Dio.
Questo sacramento fu di primaria importanza fin dai primi anni del suo ministro sacerdotale e punto centrale di ogni sua missione. Tanto che egli stesso ebbe modo di dire, in più di una occasione, che una missione senza confessioni sarebbe stata da considerarsi un insuccesso totale: il vacuo tintinnio di un cembalo squillante.
Nel seguente video trovate una sintesi dell’intervento tenuto da P.Carlo Scarongella, Superiore della Comunità e Maestro dei novizi, in occasione della Visita Pastorale di S.E. Mons. Guglielmo Borghetti, Vescovo della Diocesi di Pitigliano – Sovana – Orbetello.
Ieri pomeriggio la Comunità passionista della Presentazione ha avuto la gioia di ricevere la visita pastorale di S.E. Mons. Guglielmo Borghetti, Vescovo della Diocesi di Pitigliano – Sovana – Orbetello. Di seguito il video dei cordiali saluti alla Comunità.
I novizi ci raccontano la loro esperienza, la decisione che li ha portati a intraprendere questa scelta controcorrente.
In questo terzo video ascolterete e vedrete Fabrice, novizio della Martinica (Caraibi) appartenente alla Provincia religiosa del Cuore Immacolato di Maria (CORM).
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