da admin | 24 Febbraio 2015 | Notizie, Novizi, Spiritualità
San Gabriele d’Addolorata, un nome che richiama uno dei luoghi più famosi d’Italia, il Santuario omonimo, caro a tanti abruzzesi, in provincia di Teramo, ai piedi del Gran Sasso.
Questo meraviglioso luogo di fede, ci parla delle vicende di un giovane studente passionista innamorato di Gesù crocifisso e di Maria Addolorata, morto di tubercolosi a soli 24 anni d’età.
La vita di Francesco Possenti sembrava essere proiettata verso altri orizzonti e altri traguardi. Conosciuto, con il soprannome di Checchino, inizia la sua esistenza nella città d’Assisi, dove battezzato, gli viene dato dai genitori il nome del famoso concittadino, il “Poverello” d’Assisi, San Francesco. Profetico preludio di un cammino luminoso.
Fin dalla giovinezza, respira tra le mura domestiche l’amore e la devozione per l’Addolorata, grazie soprattutto agli insegnamenti di sua madre Agnese Frisciotti. Dopo la prematura morte di quest’ultima, sarà il papà Sante Possenti a premurarsi di continuare la sua opera educativa. La devozione a Maria sarà luce di speranza nei tanti momenti bui vissuti dalla famiglia. ( Continua a leggere )
da admin | 24 Febbraio 2015 | Notizie, Novizi, Spiritualità
Mi ha sempre affascinato e commosso quel racconto – semplice ma profondo – in cui si narra di una maestra elementare la quale portò la sua classe di terza a visitare la splendida chiesa di San Domenico a Perugia. Percorsero la navata centrale e si fermarono ad ammirare il finestrone gotico dell’abside, con i vetri policromi, uno dei più grandi del mondo, insieme a quello del Duomo di Milano. La luce del sole di quella bella mattinata primaverile veniva gradualmente filtrata dai vetri dipinti del mosaico e i bambini guardavano col naso all’insù quell’imponente vetrata con le immagine di santi apostoli, profeti ed evangelisti. Immagini fatte di luci ed ombre intense e sfumate, in un gioco di colori e di rimandi spettacolari.
L’insegnante chiese ai suoi scolari: chi sono quei santi lassù? Ed uno di loro rispose: sono quelli che fanno passare la luce! L’insegnante rimase di stucco. Voleva sapere soltanto il nome di quei santi raffigurati, mentre il bambino ne aveva dato una perfetta definizione. I santi sono effettivamente coloro che fanno passare la luce…riflettendo quella luce di Cristo! Essi non hanno luce in se stessi, ma si lasciano filtrare totalmente dalla Luce – che è l’Amore, poi – per questo possono a loro volta illuminare il mondo. I santi sono pieni di questa luce perché vuoti di se stessi e dunque capaci di trasfigurarsi in quella medesima luce.Quella luce che li filtra, non li altera, ma li impreziosisce ancora di più…li arricchisce, e filtrandoli quella luce si potenzia, si arricchisce essa stessa arricchendo loro.
Così è stato per Gabriele, si è lasciato filtrare da quella Luce, per questo la sua è stata un’avventura affascinante, seppure difficile. Una vita vissuta con “i piedi per terra”. (Andrea novizio) (Continua a leggere)