Sabato 10 Settembre 2016 presso il Ritiro Passionista della Presentazione di Maria Santissima (Monte Argentario), i Confratelli Pasqualino Salini di Maria Madre del Silenzio, Andrea Deidda della Madre della Santa Speranza, Gaetano Cagnazzo dell’Amore Crocifisso, André Michael Pereira di Santa Teresa del Bambin Gesù, Carlo Maria Romano della Croce, hanno emesso la loro prima professione religiosa.
La celebrazione Eucaristica pomeridiana è stata presieduta dal vescovo della Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello S.E. Giovanni Roncari.
I cinque giovani hanno emesso i voti di povertà, castità, obbedienza e memoria della Passione nelle mani del Superiore Provinciale MAPRAES Padre Luigi Vaninetti.
Lo Spirito Santo, per intercessione del Santo Fondatore Paolo della Croce, effonda sui neo-professi la grazia di ogni benedizione per la costante corrispondenza alla vocazione nella Congregazione ed il coraggio nell’annunziare sempre e ovunque la Passione del Signore Gesù.
“Armati” di abiti neri e bagagli,noi cinque novizi passionisti, accompagnati da P. Carlo (Maestro) e P. Daniele (Vice-Maestro),abbiamo fatto un viaggio nel passato. Dall’ 11 al 14 di Luglio abbiamo potuto conoscere la terra dove S. Paolo della Croce ha vissuto la sua infanzia e gioventù. È stato meraviglioso percorrere le strade dove il fondatore è cresciuto e dove ha, passo dopo passo, realizzato quel progetto che da giovane sentiva dentro di sé: il desiderio di Dio di fondare una nuova Congregazione dedita ad una vita di preghiera, di contemplazione e d’evangelizzazione per vivere e diffondere la Memoria Passioni.
La nostra prima tappa è stata Lucca. Qui, nel santuario di Santa Gemma Galgani, abbiamo celebrato la messa. Nel pomeriggio, sotto un caldo sole estivo, abbiamo percorso le strade del centro storico di Lucca per arrivare nella casa dove la nostra santa ha vissuto con la sua famiglia, nella casa della famiglia Giannini (dove ha dimorato dopo la morte del padre) e la stanza dove è nata al cielo.
Salutata Lucca, la tappa successiva è stata Molare dove siamo stati ospitati nel convento Passionista presso il Santuario della Madonna delle Rocche. La comunità, che ci ha accolti stupendamente, ci ha fatto sentire a casa ed è stato bello sperimentare come, nonostante persone di provenienze divere, il carisma della nostra congregazione ci unisca in una famiglia.
Il 12 mattina, accompagnati da P. Massimiliano, abbiamo visitato la casa Danei ad Ovada dov’è nato San Paolo della Croce, e dove ha vissuto la sua infanzia. Qui abbiamo pregato le Lodi e potuto ammirare molte reliquie del fondatore e dei Santi passionisti. A pochi passi dalla casa Danei, si trova il bellissimo Oratorio della SS. Annunziata. Qui i genitori di S. Paolo della Croce si sono sposati ed hanno anche fatto parte della confraternita che la custodisce (ancora oggi) assieme ai propri figli. A conclusione della giornata abbiamo celebrato la S. Messa in casa Danei, nel luogo in cui è nato il fondatore, dove abbiamo reso grazie a Dio per averci permesso di vedere concretamente ciò che abbiamo studiato ed approfondito durante il nostro anno di Noviziato.
Nel pomeriggio siamo entrati nel monastero delle monache passioniste di Ovada. Sebbene separati dalla grata abbiamo vissuto un bel momento di condivisione fraterna e di preghiera, recitando assieme i Vespri. Nel congedo, fra sorrisi e abbracci, ci siamo promessi una preghiera reciproca. E’ stato bello poter vedere, testimoniato dalla vita delle nostre monache, come la gioia di Dio si riveli anche nel silenzio e nella solitudine.
Durante il terzo giorno della nostra permanenza, P. Diego ci ha guidati nella visita di Castellazzo dove Paolo Danei ha vissuto la sua gioventù. Abbiamo visitato diverse chiese che hanno segnato la vita del fondatore: S. Carlo, S. Sebastiano, S. Martino di Tours, Santa Maria Assunta, e S. Stefano. In modo particolare, nella chiesa di S. Carlo, abbiamo potuto sostare nella piccolissima stanza dove S. Paolo della Croce, previa vestizione del Santo abito per le mani di mons. Gattinara (suo direttore spirituale), nel 1721, è stato per quaranta giorni in ritiro per prepararsi spiritualmente nella missione che il Signore gli aveva affidato: fondare una nuova congregazione. Fu qui che scrisse un resoconto dettagliato di tutte le sue esperienze spirituali in un Diario e redisse le prime regole dei “Poveri di Gesù”.Al termine della giornata abbiamo celebrato la Messa nel Santuario della Madonna delle Rocche con la comunità di Molare e passato un po’ di tempo al suo interno per conoscere la storia di questo luogo tanto amato dai cittadini del luogo e non solo.
Passo dopo passo, dal 12 al 14 luglio, abbiamo potuto contemplare la “culla” della spiritualità passionista. Infatti,la preghiera, l’apostolato e la direzione spirituale di San Paolo della Croce è stata “forgiata” da ciò che ha imparato e vissuto nella sua infanzia e gioventù.
Ciao, mi chiamo Flavia, ho 29 anni e vengo dalla provincia di Teramo, territorio nel quale si sente molto forte la presenza dei Passionisti, grazie alla vicinanza con il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata a Isola del Gran Sasso.
Dallo scorso novembre ho iniziato a frequentare gli incontri organizzati dalla Pastorale Giovanile del Santuario, conclusi il 18 e 19 giugno con un ritiro presso il Convento dei Padri Passionisti dedicato a “Maria presentata al Tempio”, sul Monte Argentario, trascorso insieme agli altri giovani della Pastorale e ai responsabili padre Francesco Di Feliciantonio e padre Federico Di Saverio. E’ un posto incantevole sia dal punto di vista morfologico, in quanto immerso nel verde e nel silenzio, lontano dalla folla della città, sia per la memoria religiosa che rappresenta, essendo sorto nel luogo in cui la Madonna è apparsa a San Paolo della Croce e in cui lo stesso ha avuto l’ispirazione a fondare la Congregazione dei Passionisti nel XVIII secolo.
In questo primo ritiro edificato da San Paolo della Croce è quindi possibile riuscire a vivere in pienezza lo spirito di solitudine, di silenzio e di orazione tanto cari ai Passionisti. Nel corso dei due giorni trascorsi al Monte Argentario, abbiamo avuto modo di visitare anche il secondo edificio realizzato da San Paolo della Croce, dedicato a San Giuseppe e non molto distante dal Convento della Presentazione. Il luogo un tempo ospitava i novizi, mentre adesso è abitato da un padre passionista e aiutato da alcuni laici, che ne curano il mantenimento e l’ottimo stato, arricchito dalla possibilità di ammirare la vista mozzafiato del mar Tirreno e della Laguna di Orbetello. Nel giardino adiacente il Convento, noi giovani della Pastorale guidati dai nostri responsabili, abbiamo vissuto un momento di condivisione in cui è stato possibile pregare l’uno per le necessità dell’altro e che ci ha fatto toccare con mano come l’ansia relativa ai problemi quotidiani può essere vinta con la gioia del dono di sé all’altro.
Un’altra esperienza significativa è stata quella di trascorrere la serata di sabato 19 giugno con i novizi del Convento della Presentazione, ragazzi a me coetanei che sono stati capaci di scegliere la “parte migliore”, pieni di positività ed in grado di trasmettere la gioia e la luce di Gesù Risorto anche con un solo sguardo. È stata una lezione di vita indimenticabile ascoltare le testimonianze della nascita della loro vocazione, vedere i loro occhi brillare mentre vengono raccontate, percepire la commozione della loro voce e soprattutto vederli decisi a continuare quel percorso di donazione totale a Colui che ci ha dato tutto e non chiede nulla in cambio se non il nostro Amore.
Trascorrere due giorni alla fonte della Spiritualità Passionista mi ha permesso di prendermi una pausa dai rumori del quotidiano e ricominciare ad ascoltare e praticare quel silenzio interiore che ha fatto capire a San Paolo della Croce che l’unico vero rimedio ai mali del mondo è e sempre sarà la Passione di Gesù, “la più grande e stupenda opera del Divino Amore”.
Di questa bellissima esperienza non posso non ringraziare i Padri Passionisti della Pastorale Giovanile del Santuario di San Gabriele dell’Addolorata che hanno organizzato il ritiro e i Padri Passionisti e i novizi del Convento della Presentazione del Monte Argentario che ci hanno ospitati e accolti con sincero affetto fraterno.
Il Signore è sempre qui e bussa alla nostra porta a volte dolcemente, a volte con la forza di eventi sconvolgenti, ma sempre aspetta che siamo noi ad aprirgli. E se gli apri, Lui viene e ama con te, viene ad abitare con te e la tua vita cambia. Nella settimana dal 1 ° all’8 maggio ha scelto di bussare con insistenza alle porte degli abitanti di Manciano attraverso la presenza in mezzo a noi di sette frati passionisti, due sacerdoti, padre Carlo e padre Daniele, e cinque novizi: Gaetano, Pasqualino, Andrea, Carlo e André, un ragazzo portoghese. Fin dal mattino presto, 4 o 5 giovani aitanti con l’abito lungo nero e le chitarre in spalla si aggirano in mezzo ai ragazzi e ai bambini che vanno a scuola, sorridono, salutano, invitano, poi entrano nelle aule e cantano e parlano di Gesù e, con quelli più grandi, provocano riflessioni sulla vita, sulla loro vita, sul senso della vita. Alle 9 le lodi, di seguito l’adorazione, le confessioni, i colloqui spirituali, la catechesi sui Comandamenti o, meglio, sulle dieci Parole che indicano la via maestra per vivere bene ed essere felici.
E poi la visita alle famiglie e ai malati ai quali è stata anche dedicata la celebrazione eucaristica del giovedì con il sacramento dell’Unzione degli Infermi. Nel pomeriggio Messa e catechesi sulle opere di misericordia spirituale. Alle 21 centri di ascolto nelle famiglie: tante esperienze, tante condivisioni, tanti incontri, tanti momenti di luce.
Venerdì sera, via Crucis per meditare e pregare la Passione di Cristo lungo le strade del paese vecchio. Sabato, ancora significative esperienze: la caccia francescana per i ragazzi, preparata dagli Scout, l’incontro con i genitori e la sera e la notte, dopo una lunga, intensa adorazione (una luce nella notte), ad aggirarsi in mezzo alla gente, insieme ai frati, un nutrito gruppo di ragazzi e ragazze del Rinnovamento dello Spirito venuti da Pisa e da Siena, dal volto luminoso, a pregare, a cantare, a far vedere come è bello vivere con Gesù. Un programma intenso e coinvolgente, preparato con cura da don Fabio con i collaboratori dei vari gruppi e svolto alla grande dai frati, insieme allo Spirito Santo, in grado di rispondere ai tanti bisogni di ogni età e di ogni situazione di vita. A concludere la settimana, domenica mattina la Messa presieduta dal nostro Vescovo che nell’omelia ha sottolineato quale gioia dia la fede, quale forza per affrontare le inevitabili difficoltà della vita, quale pace nel fare le scelte giuste in questo mondo pieno di invidia e rancore; in piazza, canti, balli e giochi di bambini, ragazzi e adulti guidati da padre Carlo e la consacrazione alla Mamma del Cielo nel giorno della festa della mamma. Per finire un grande convivio alla Villa aperto a tutto il paese e per il quale tutti si sono mobilitati. Questa è stata la missione al popolo. Con questa settimana di grazia il Signore, infatti, vuole risvegliare la nostra coscienza di essere tutti figli suoi, amati e attesi e consolidare la consapevolezza di essere comunità orante e operante, di essere popolo di Dio, di essere Chiesa.
Durante un’omelia, padre Daniele, con una felice divertente metafora, ha riportato papa Francesco quando parla di cristiani panchinari, paragonando la comunità a una squadra di calcio in cui ci sono i giocatori in campo che corrono trafelati e quelli in panchina che criticano, rimproverano, sbraitano ma intanto se ne stanno comodamente seduti a guardare. Come siamo bravi a emettere sentenze sulla nostra società come se a farla così com’è fosse stato qualcun altro! Ma il Signore è lento all’ira e grande nell’amore, non si stanca mai di chiamarci e di aspettarci: apriamogli la porta e lasciamo che ci usi come strumenti della sua eterna misericordia.
Alla fine di questa settimana, Egli ci dice: «glorifica il Signore, Gerusalemme, loda Sion il tuo Dio. Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli». di Gloria Salvatori Camillo – Toscana OGGI 15 maggio 2016
Riportiamo le registrazioni degli incontri tenuti in questi giorni ai novizi da p.Roberto Cecconi, biblista, direttore dei postulanti passionisti a Morrovalle e Docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto Teologico Marchigiano.
I PARTE Annunci della morte e resurrezione di Gesù
I annuncio Mc 8,27 – 38
II annuncio Mc 9,30 – 37
III annuncio Mc 10,32 – 45
II PARTE Annuncio del tradimento, Giuda il Traditore
Annuncio del tradimento Mc 14,10-11, Il tradimento in Matteo Mt 27,3ss La fuga dei discepoli Mc 14,26-31
III PARTE I discepoli incapaci di seguire il Maestro
La preghiera di Gesù nel Getsemani Mc 14,32-42
L’arresto di Gesù Mc 14,43-52
Gesù davanti al Sinedrio Mc 14,53-65
Il Rinnegamento di Pietro Mc 14,66-72
Chi era Ponzio Pilato?
Processo davanti a Pilato, flagellazione e coronazione di spine Mc 15,1-32
La morte di Gesù Mc 15,33
IV PARTE La nuova sequela dopo la Resurrezione
La Resurrezione Mc 16,1-8
Perché Gesù non ha formato un nuovo gruppo di discepoli?
Introduzione Lo Stato dei Presidi Gli eremiti nel ‘700 San Paolo della Croce e il parto della Congregazione La scoperta della sua vocazione: 1713-1720 Crociato? (1715-1716) Il cammino tra luci e oscurità Rinuncia all’eredità Ottimo cristiano a Castellazzo Intervento della Vergine Maria L’illuminazione definitiva: estate 1720 Discernimento e direzione spirituale
Vestizione di Paolo ed inizio storico della Congregazione: 22 novembre 1720
All’ospedale di S. Gallicano a Roma
Romitorio di S. Antonio: 1728 – 1737
Il primo ritiro: 1737
Ritiro della Presentazione di Maria SS. al Tempio
Le pratiche per l’approvazione
Gaeta (1722-1723)
Verso il sud Italia
in cerca del permesso di potere radunare compagni: 1723-26
A Roma per l’Anno Santo: marzo – maggio 1725
Una comunità a Gaeta nella Madonna della Catena?
Da Gaeta a Itri e poi Roma
All’ospedale di S. Gallicano a Roma
Romitorio di S. Antonio: 1728 – 1737
Il primo ritiro: 1737
Ritiro della Presentazione di Maria SS. al Tempio
Le pratiche per l’approvazione
L’approvazione della Regola: 1741
Prima espansione stabile del personale e dei ritiri: 1741-1744
La fondazione di S. Angelo di Vetralla
La fondazione di Sant’Eutizio
Revisione e nuova approvazione della Regola: 1746
Paolo della Croce Superiore Generale: maggio 1746
Primo Capitolo Generale all’Argentario: 1747
Fondazione di S. Maria di Corniano presso Ceccano: 1748
Fondazione del ritiro di Nostra Signora del Cerro in Toscanella: 1748
L’opposizione dei Frati Mendicanti: 1748-1750
La reazione del Fondatore
L’anno Santo del 1750
Fondazioni di S. Sosio (Falvaterra) e di Terracina: 1751-1752
Secondo Capitolo Generale: 1753 a Sant’Angelo di Vetralla
La fondazione di Paliano: 1755
Primo Capitolo Provinciale: 1755 a Sant’Angelo in di Vetralla
Todi?
Momenti di crisi per la crescita: III Capitolo generale.
Fondazione del ritiro della Santissima Trinità sul Monte Cavo: 1758
Morte di Benedetto XIV e voti solenni: 1758-1760
Aggiunte del fondatore alla Regola e alcune sue facoltà: 1760
Capitolo provinciale del 1761
Un ritiro per i novizi: San Giuseppe 1761
IV Capitolo Generale: 1764 Sant’Angelo in Vetralla
Periodo di carestie
Nuova richiesta per la facoltà di ordinare i chierici Passionisti: 1965
Consolidamento e sviluppo della Congregazione: 1766-1769
L’ospizio del SS.mo Crocifisso in Roma: 1767
Visita pastorale ai ritiri del basso Lazio
La fondazione di santa Maria Addolorata in Corneto (Tarquinia): 1769
V Capitolo Generale a Sant’Angelo in Vetralla: 1769
Stabilità della Congregazione e la bolla Supremi Apostolatus: 1769
Dal 1969 al 1972
Fondazione del monastero delle monache passioniste
Il ritiro dei santi Giovanni e Paolo a Roma: 1773
VI Capitolo Generale. L’ultimo presieduto dal fondatore: 1775
Nuova approvazione solenne della Congregazione e della Regola: 1775
Morte santa: 18 ottobre 1775
Come conclusione
Le Regole e costituzioni
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