Introduzione Lo Stato dei Presidi Gli eremiti nel ‘700 San Paolo della Croce e il parto della Congregazione La scoperta della sua vocazione: 1713-1720 Crociato? (1715-1716) Il cammino tra luci e oscurità Rinuncia all’eredità Ottimo cristiano a Castellazzo Intervento della Vergine Maria L’illuminazione definitiva: estate 1720 Discernimento e direzione spirituale
Vestizione di Paolo ed inizio storico della Congregazione: 22 novembre 1720
All’ospedale di S. Gallicano a Roma
Romitorio di S. Antonio: 1728 – 1737
Il primo ritiro: 1737
Ritiro della Presentazione di Maria SS. al Tempio
Le pratiche per l’approvazione
Gaeta (1722-1723)
Verso il sud Italia
in cerca del permesso di potere radunare compagni: 1723-26
A Roma per l’Anno Santo: marzo – maggio 1725
Una comunità a Gaeta nella Madonna della Catena?
Da Gaeta a Itri e poi Roma
All’ospedale di S. Gallicano a Roma
Romitorio di S. Antonio: 1728 – 1737
Il primo ritiro: 1737
Ritiro della Presentazione di Maria SS. al Tempio
Le pratiche per l’approvazione
L’approvazione della Regola: 1741
Prima espansione stabile del personale e dei ritiri: 1741-1744
La fondazione di S. Angelo di Vetralla
La fondazione di Sant’Eutizio
Revisione e nuova approvazione della Regola: 1746
Paolo della Croce Superiore Generale: maggio 1746
Primo Capitolo Generale all’Argentario: 1747
Fondazione di S. Maria di Corniano presso Ceccano: 1748
Fondazione del ritiro di Nostra Signora del Cerro in Toscanella: 1748
L’opposizione dei Frati Mendicanti: 1748-1750
La reazione del Fondatore
L’anno Santo del 1750
Fondazioni di S. Sosio (Falvaterra) e di Terracina: 1751-1752
Secondo Capitolo Generale: 1753 a Sant’Angelo di Vetralla
La fondazione di Paliano: 1755
Primo Capitolo Provinciale: 1755 a Sant’Angelo in di Vetralla
Todi?
Momenti di crisi per la crescita: III Capitolo generale.
Fondazione del ritiro della Santissima Trinità sul Monte Cavo: 1758
Morte di Benedetto XIV e voti solenni: 1758-1760
Aggiunte del fondatore alla Regola e alcune sue facoltà: 1760
Capitolo provinciale del 1761
Un ritiro per i novizi: San Giuseppe 1761
IV Capitolo Generale: 1764 Sant’Angelo in Vetralla
Periodo di carestie
Nuova richiesta per la facoltà di ordinare i chierici Passionisti: 1965
Consolidamento e sviluppo della Congregazione: 1766-1769
L’ospizio del SS.mo Crocifisso in Roma: 1767
Visita pastorale ai ritiri del basso Lazio
La fondazione di santa Maria Addolorata in Corneto (Tarquinia): 1769
V Capitolo Generale a Sant’Angelo in Vetralla: 1769
Stabilità della Congregazione e la bolla Supremi Apostolatus: 1769
Dal 1969 al 1972
Fondazione del monastero delle monache passioniste
Il ritiro dei santi Giovanni e Paolo a Roma: 1773
VI Capitolo Generale. L’ultimo presieduto dal fondatore: 1775
Nuova approvazione solenne della Congregazione e della Regola: 1775
Morte santa: 18 ottobre 1775
Come conclusione
Le Regole e costituzioni
Ogni lunedì di Quaresima e il lunedì santo alle ore 21:00 presso il Santuario di Maria Presentata al Tempio (Monte Argentario) si terrà un incontro di condivisione della Parola di Dio sulla Passione di Cristo nel Vangelo di Marco. Sarà un modo speciale per vivere la Quaresima e prepararsi al triduo Santo e alla Solenne Celebrazione della Pasqua. Siete tutti invitati! Passate parola!
La Comunità Passionista del Monte Argentario vi invita a vivere i giorni del triduo pasquale condividendo la nostra spiritualità.
Si tratta di una proposta rivolta a tutti (giovani e adulti) per i giorni dal 24 al 27 marzo.
Per i non residenti c’è la possibilità di accoglienza nella foresteria del Convento.
L’arrivo per chi volesse pernottare è previsto per mercoledì sera (23 marzo).
Comunica la tua adesione entro il 20 marzo 2016!
PER INFO
Tel. Comunità 0564.812641
Fr Giuseppe 329.7774866 email: carlopassio@libero.it
PROGRAMMA
Giovedì santo 24 marzo
8,00 Lodi mattutine e Lectio divina “Li amò sino alla fine”
Confessioni – deserto
12,00 Ufficio delle letture
16,40 “Ora di spiritualità” – Trasmessa da Radio Maria
18,30 Messa “In Coena Domini”
21,30 Adorazione comunitaria
(si continua ad adorare l’Eucarestia nella notte)
Venerdì santo 25 marzo
8,00 Lodi mattutine e Lectio divina
“Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto”
Confessioni – deserto – Adorazione
12,00 Ufficio delle Letture
15,00 “Ora di Gesù” – Ora Nona
17,00 Celebrazione della Passione del Signore
21,00 Via crucis
Sabato santo 26 marzo
8,00 Lodi mattutine e Lectio divina “Con Maria presso la Croce”
Confessioni – deserto
12,00 Ufficio delle Letture
16,00 Confessioni
22,00 Veglia Pasquale – Annuncio della Resurrezione “Exultet”
La sera del 26 gennaio al Santuario della Presentazione di Monte Argentario, il primo ritiro dei passionisti fondato da S.Paolo della Croce, si è tenuta una veglia mariana dedicata alle donne e alle madri, dal titolo “Porta un fiore a Maria…e lascia sbocciare la verità“, per riscoprire e sostenere la famiglia: un’occasione quindi per pregare per la famiglia e per ribadire con forza il valore sociale della preghiera.
Un’iniziativa organizzata e promossa a livello nazionale da alcune associazioni e movimenti ecclesiali italiani in collaborazione con la Diocesi di Roma, in particolare dal Rinnovamento nello Spirito (Rns). Inizialmente organizzata in contemporanea a Roma, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, e in 20 basiliche e santuari mariani d’Italia, si è tenuta poi anche in tanti altri santuari che hanno aderito a tale proposta. Tengo a sottolineare alcune affermazioni del Presidente di Rns, Salvatore Martinez, rilasciate nell’intervista pubblicata su Avvenire il 26 gennaio, che spiegano le motivazioni di questo evento che ha “contagiato” i cuori di molti fedeli che hanno accolto l’invito e partecipato nei diversi santuari italiani.
“Nel momento in cui l’unità spirituale di un popolo sembra essere attaccata, i credenti danno voce alla preghiera più che alle parole. Abbiamo ritenuto urgente condividere questa idea di una veglia mariana dedicata alle donne e alle madri per significare il valore della dignità della donna e dell’uomo, la bellezza della maternità e della paternità. La preghiera è l’arma più efficace a disposizione dei credenti ed è un metodo per sensibilizzare su quanto accade nella realtà e per discernere il bene dal male. E’ nella preghiera il segreto del vero umanesimo. Chi prega include Dio nella storia e non lo esclude come un estraneo. Chi prega ha il coraggio di rischiare con il cuore puro e sconfigge la paura e l’indifferenza che spesso attanagliano questo nostro tempo. La preghiera compie sempre miracoli! Le donne e gli uomini della preghiera, nel tempo della crisi dell’umano, sono la più grande riserva di speranza e di difesa della vita, riconosciuta e custodita come dono d’amore.“
La veglia è avvenuta a pochi giorni dalla manifestazione nazionale al Circo Massimo di Roma contro il ddl Cirinnà sulle unioni civili, attualmente all’esame in Senato: un disegno di legge che vuole minare le basi della famiglia, il cui tessuto sociale, già fragile e penalizzato economicamente e fiscalmente, potrebbe subire ulteriori e profonde lacerazioni. Un’iniziativa che vuole andare oltre le appartenenze religiose, culturali e politiche, in quanto ad essere a rischio è la vita e la tutela della famiglia. Ancor più come cristiani non possiamo rimanere indifferenti: dobbiamo testimoniare con forza il rispetto di valori inalienabili! Infatti, nel rispetto dei diritti civili dei singoli, rimane inammissibile l’equiparazione all’istituto del matrimonio di ogni altro tipo di convivenza, con ogni conseguenza che può determinare, per favorire unicamente gli interessi di pochi, ricchi ed egoisti potenti che pensano di poter comprare tutto, anche la vita e la dignità delle persone.
Purtroppo nel nostro Paese, e non solo, si pensa agli interessi di pochi, mentre si mettono da parte i problemi più gravi della gente comune: il sostegno alle famiglie in difficoltà con più figli a carico, quelle schiacciate dalle tasse e dalla disoccupazione dilagante, quelle che non riescono ad avere bambini e che l’alternativa dell’adozione è difficile da raggiungere, mentre i bambini vivono in istituti o in case famiglia, che certo non possono sostituire la famiglia, i quali meritano di avere una madre ed un padre per una buona e sana crescita umana e affettiva. Anche Gesù ha scelto di nascere in una famiglia, costituita da una madre e da un padre, indicandoci il progetto di Dio sull’uomo e sulla famiglia umana, quella formata fin dalla creazione da un maschio ed una femmina.
Quella sera i Padri Passionisti, sostenendo la proposta del Gruppo diocesano del Rinnovamento nello Spirito che ha coinvolto le altre associazioni, hanno accolto con gioia l’iniziativa e le persone che hanno partecipato con entusiasmo e raccoglimento, ognuna delle quali ha offerto a Maria nella preghiera le sue gioie e speranze, tristezze ed angosce, confidando nel suo aiuto e sostegno. Padre Carlo ha guidato la veglia, animata con la musica, i canti e le testimonianze del gruppo di Rns. E’ stato un momento davvero toccante e significativo di Chiesa che cammina in comunione sulle strade della fede e della speranza, indicate dalla Sacra Famiglia ed in particolare dalla Madonna.
Infatti abbiamo pregato con il rosario della famiglia, avendo davanti all’altare un quadro che riproduceva la Madonna della Speranza, un’immagine tanto cara ai Padri Passionisti, che mostra Maria con in braccio Gesù bambino offerto all’umanità, mentre sorregge la croce, tenuta in mano anche da Gesù. Un altro simbolo della veglia è stato il fiore portato a Maria e, dopo la benedizione finale, consegnato ai presenti per portarlo nelle famiglie come segno di benedizione.
Infine ai tanti simboli e significati racchiusi nella veglia, accanto alla preghiera, al canto e alle meditazioni, si sono alternate alcune testimonianze davvero toccanti e commoventi: parole e gesti di condivisione e di fraternità che hanno reso ancor più bella ed indimenticabile questa esperienza.
Vorrei concludere con la preghiera di affidamento a Maria e di augurio espressa da Martinez: “Guardando a Maria, Madre di tutti i credenti, chiediamo al Signore che ridesti nel nostro paese lo stupore per la bellezza della maternità e della paternità, della dignità della donna e dell’uomo e del loro amore sponsale e generativo in una famiglia“.
Laura Metrano
Articolo per il settimanale diocesano “Confronto” – Toscana Oggi
Nono giorno della novena in preparazione al Santo Natale predicata da P.Daniele Curci.
Mentre Charles de Foucault celebrava il suo primo Natale nella Chiesa di S.Agostino di Parigi e Santa Teresina viveva a Lisieux la sua Conversione, sempre a Parigi a poco più di 3km di distanza dalla Chiesa di S.Agostino, nella Cattedrale di Notre Dame, un altro giovane infelice stava per incontrare la gioia della sua vita. Si chiamava Paul Claudel, aveva diciotto anni ed era ateo, volutamente ateo. E quel giorno sarebbe tornato a casa credente.
ASCOLTA LA NOVENA
PREGHIERA
A noi uomini è necessaria la tua venuta, o Salvatore nostro,
è necessaria la tua presenza.
Vieni per la tua immensa bontà!
Abita in noi per la fede e illumina la nostra cecità;
rimani con noi e aiuta la nostra infermità;
schierati dalla nostra parte e proteggi e difendi la nostra fragilità.
Se Tu sei in noi chi ci potrà ingannare?
Se sei in noi, che cosa non potremo in Te che ci conforti?
Se Tu sei per noi, chi contro di noi?
Proprio per questo Tu vieni nel mondo:
abitando in noi uomini, con noi e per noi,
schierandoti dalla nostra parte,
vuoi illuminare le nostre tenebre,
sollevare le nostre fatiche,
tener lontano da noi i pericoli. AMEN
(Padre – Ave – Gloria)
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