La vocazione è il ”si” eterno che l’uomo rivolge verso Dio che lo ha chiamato. La vocazione è una risposta, concreta, ad Uno che ti chiama…ti invita, ti fa una proposta. Padre Marko Ivan Rupnik ha scritto: “La vocazione vuol dire seguire questo risveglio dell’amore, ascoltare questa voce che di nuovo riusciamo a sentire, fino a mettere la nostra vita integralmente a disposizione di una volontà d’amore. La vocazione significa pensare la nostra vita secondo una intelligenza capace di amore”.

Dio è l’artefice di ogni vocazione, è Lui che crede in noi prima ancora di noi stessi. La vocazione, per tanto, non è frutto di un nostro convincimento ma di una scommessa di Dio, proprio per questo la vocazione ci supera e ci sorprende sempre.
Ieri 8 settembre 2014, ha avuto inizio, presso il ritiro passionista del Monte Argentario, con la consegna delle Costituzioni, l’anno di noviziato.

Tre giovani hanno scelto liberamente di ”prendere la forma di Cristo” (Gal 4,19), e nello specifico di prendere la forma del Cristo crocifisso!

Il noviziato è un ”tempo” in cui si gusta la propria chiamata, un ”tempo” che ha per obiettivo una piena conformità a Gesù Signore, un ”tempo” che nasce dall’incontro con il mistero di Dio, mistero conosciuto, amato, goduto e ascoltato.
Ringraziate, insieme con noi, il Signore che ci ha chiamati a seguirlo dietro le orme di San Paolo della Croce. Ringraziate insieme con noi il Signore che ci ha chiamato all’esistenza.
Pregate per noi, e sosteneteci affinché la proposta di bene che Gesù ci ha rivolto trovi terreno fertile e disponibilità di cuore.

Pregate per noi affinchè possiamo diventare veri discepoli che non scelgono di seguire, ma sono scelti gratuitamente. Non scelgono cosa devono dire, ma annunciano la parola di Colui che li manda. Grazie.

I novizi Francesco, Andrea e Fabrice.