Per comprendere alcune storie, bisogna essere disposti a calarsi negli anfratti più tenebrosi, nelle periferie più oscure e dimenticate.
In pochi sono a conoscenza delle spaventose visioni che Paolo della Croce ebbe dell’inferno e alla sua lotta, durata tutta la vita, contro “i Principati e le potestà, contro i “dominatori di questo mondo di tenebra” utilizzando la terminologia dell’omonimo Apostolo delle genti.

Per aumentare ancora di più la sua sete di anime il Signore volle mostrare a Paolo della Croce le pene riservate a coloro che si fossero rifiutati di corrispondere al Suo Amore.
Un giorno alla presenza della sorella Teresa e del fratello Giovanni Battista, mentre giovanissimo meditava sulle verità eterne nella sua casa di Castellazzo, fu trasportato in spirito in quel luogo di tormenti. Vide per qualche istante le pene dei dannati e lo spavento fu tale e tanto che perdette i sensi, gridando fortemente parole incoerenti di disperazione.

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