La rapidità ecco cosa ci deve contraddistingue, la rapidità di balzare in piedi, di metterci in camino. Noi però amiamo la staticità, amiamo le comodità, amiamo restare fermi nelle nostre belle poltrone, nel bel caldo di un mantello. Tu Signore ci chiami! Chiami ognuno di noi a balzare, a incontrare Te, a presentarci a Te.
Questa è la cosa più importante, saperti riconoscere come Padre. Saperci alzare e saperti chiamare Padre. Saperti domandare le cose come si fa con un Padre, come un bambino che alza le mani, le protende, per lasciarsi prendere in braccio. Ma noi ci siamo dimenticati che tu sei nostro Padre, ci siamo dimenticati che tu sei il Padre e noi i tuoi figli. Spesso ti consideriamo solo come “uno” a cui chiedere delle cose.
Perché non riusciamo a capire che tu vuoi donarci solo amore gratuito? Perché non riusciamo a capire che tu ci doni tutto anche se noi non ce lo meritiamo?
È difficile capire questo, è difficile capire che tu Signore ci doni ogni cosa. È difficile capire che amare non vuol dire solo stare bene con un altro, ma giungere a spezzarsi anche per chi ci odia!
Alziamoci, saltiamo in piedi, Lui ci chiama. Ci chiama ad amare, Ci chiama a seguirLo lungo la via che conduce alle porte di Gerusalemme, fin sotto la croce, fin dentro il sepolcro, per ridonarci quella vita eterna che è ben più della vista.
(I novizi)



