Visita delle monache passioniste

Visita delle monache passioniste

Una rappresentanza di monache passioniste riunite in questi giorni in Italia per una straordinaria Assemblea Generale dal titolo “Rigenerate dal Mistero Pasquale portiamo frutti di Vita nuova”, hanno fatto visita al Monte Argentario ed incontrato la comunità di noviziato. Accompagnate da P. Floriano De Fabiis CP, Procuratore Generale, da P.Antonio Munduate, Consultore Generale, e da P.Giovanni Cipriani, hanno fatto sosta dapprima presso il ritiro di San Giuseppe, successivamente si sono ritrovate al Santuario della Presentazione dove sono state calorosamente accolte da P.Carlo Scarongella, Superiore del Ritiro, insieme ai religiosi della comunità di noviziato.

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5 settembre 2015 – Fabrice e Francesco sono i primi professi della nuova Provincia MAPRAES

5 settembre 2015 – Fabrice e Francesco sono i primi professi della nuova Provincia MAPRAES

Sabato 5 Settembre 2015 presso il Ritiro Passionista della Presentazione di Maria Santissima presso il Monte Argentario, i Confratelli Fabrice Felim di Santa Teresa del Bambin Gesù e Francesco Leonardi del Cuore Immacolato di Maria, hanno emesso la loro prima professione religiosa. La celebrazione Eucaristica pomeridiana è stata presieduta dal Superiore Provinciale MAPRAES Padre Luigi Vaninetti, .
Lo Spirito Santo, per intercessione del Santo Fondatore Paolo della Croce, effonda sui neo-professi la grazia di ogni benedizione per la costante corrispondenza alla vocazione nella Congregazione ed il coraggio nell’annunziare sempre e ovunque la Passione del Signore Gesù.

Di seguito è possibile riascoltare l’omelia di Padre Luigi Vaninetti

 

 

Incontro tra postulanti e novizi – Secondo giorno

Incontro tra postulanti e novizi – Secondo giorno

Anche nella seconda giornata sono seguiti gli incontri di conoscenza e di approfondimento sulla vita del noviziato.
Il tempo di una visita all’antico noviziato di San Giuseppe e dopo un piccolo riposo, nel pomeriggio, siamo partiti alla volta di Pitigliano e Sovana, dove, benedetti da uno splendido sole, abbiamo trascorso un divertente pomeriggio insieme, visitando la caratteristica città costruita nel tufo, il Museo Diocesano e successivamente il piccolo borgo di Sovana che diede i natali al grande Papa Gregorio VII.
Un ringraziamento speciale a tutti i ragazzi e ai loro formatori, per questi stupendi giorni all’insegna della fraternità e della condivisione.
Buon cammino a tutti, nella speranza di rivederci presto!
Lascio la parola ad Andrea, per un saluto ed un pensiero particolare da parte di tutti i novizi.

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Qualcuno parla di ”crisi vocazionale”! Una lettura oggettiva della realtà conferma evidentemente la situazione di una buona parte della Chiesa. I conventi si chiudono per la pochezza dei numeri e molte congregazioni – il discorso vale anche per alcune diocesi – prevedono un futuro incerto. Alle volte – e di questo ne sono testimone diretto – ho percepito da parte di qualcuno un certo atteggiamento di ”arresa” (per così dire); un atteggiamento caratterizzato da quelle solite frasi che dovrebbero caratterizzare poco coloro che hanno scelto il Vangelo scommettendo la propria vita sul Signore risorto e che il vocabolario di un credente (autentico) non dovrebbe, per nulla al mondo, contenere. I numeri certamente possono mettere un po di paura – del resto nei conventi ci vivono le persone, senza le quali questi non sussisterebbero. Ma non dobbiamo mai permettere che niente e nessuno ”possa rubarci la speranza”, come ci ha più volte ricordato il nostro papa Francesco. La speranza che il Signore ri-feconderà la storia, il mondo…la nostra stessa vita (anche se ciò Egli lo sta già compiendo); la speranza che Egli – Pastore della Chiesa – tornerà a seminare a piene mani germi di vocazione nel cuore di molti, nella vita di tanti. In questi giorni di inizio maggio abbiamo avuto la gioia di ospitare nel nostro ritiro della ”Presentazione” i giovani che hanno intrapreso il cammino di postulandato in seno alla nostra Congregazione. Un cammino che li condurrà alla consacrazione e all’ordine sacro.

12 ragazzi, accompagnati dai loro superiori, provenienti da alcune case di formazione della nostra configurazione CEB hanno vissuto, con noi, momenti di riflessione e formazione. Tante storie, tanti cuori, tanti intrecci di vite: un’unica meta, Lui – il Signore crocifisso. Provvidenziale, poi, in questi giorni il brano del Vangelo di Giovanni che la liturgia presenza in questa V domenica di Pasqua: l’immagine simbolica dei tralci; avviene che come per il tralcio – il cui ”spazio vitale” è la vite; così anche per noi – giovani in cammino – lo spazio vitale nel quale ci muoviamo, nel quale si muove la nostra esistenza e nel quale portiamo realmente frutti di vita è divenuto Lui, Gesù. Lui, per il quale abbiamo ”lasciato perdere tante cose considerandole spazzatura” – come scrive Paolo ai suoi figli di Filippi. Staccati da Lui si è come un ramo secco che viene buttato via e poi bruciato nel fuoco. Sacrificarsi per amore, donare la vita, mettendola in gioco per Lui è la sfida più grande! Il gesto più bello e appagante che un uomo possa compiere. Verrebbe da dire: ”pochi ma buoni”; io direi ”pochi ma in cammino”…felicemente in cammino alla ricerca del suo Volto impresso nel volto dei fratelli, in cammino ”con i piedi per terra”, coscienti dei nostri mille limiti – consapevoli che Lui è con noi – per dire che è bello appartenere a Lui, per dire ad altri che vale la pena rispondere di Si al suo incessante invito; in cammino per portare vita. Sempre, nonostante tutto!

Andrea, novizio

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Incontro tra postulanti e novizi – Primo giorno

Incontro tra postulanti e novizi – Primo giorno

Giovedì 30 aprile l’incontro è iniziato nel migliore dei modi. Siamo partiti dall’Essenziale, dall’Incontro per eccellenza, quello con il Signore presente nell’Eucaristia. All’indomani abbiamo pregato insieme e condiviso le nostre esperienze.
Nel pomeriggio siamo partiti in marcia verso il romitorio di Sant’Antonio, laddove abbiamo potuto respirare il clima intenso di preghiera e raccoglimento che doveva caratterizzare le giornate del nostro Fondatore e dei primi compagni.
Dopo aver celebrato insieme la messa nel ritiro della Presentazione, abbiamo concluso la giornata con un momento di fraternità.
È bello condividere la vita con i fratelli, è bello riscoprirsi famiglia dal nord al sud, tutti insieme, riuniti dall’unico Amore di Cristo che chiama e unisce vite e speranze.

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Gli studenti passionisti di Roma in visita al noviziato

Gli studenti passionisti di Roma in visita al noviziato

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’.

L’esigenza di riposarsi, di condividere la vita e vivere la fraternità per non lasciarsi travolgere dalla vita che incalza, è un’esperienza che anche gli apostoli hanno vissuto.
Ogni tanto è bene rileggere Mc 6,30, fermarsi, riprendere fiato e guardarsi negli occhi. Immergersi in questa scena intrisa di umanità e sentirsi vicini a quella piccola comunità radunata intorno al Maestro intenta a comunicarsi la vita. Com’è bello un Dio che si mette in ascolto dell’uomo!
Raccontarsi la vita, condividere le esperienze, è uno dei punti centrali su cui si fonda la vita fraterna in comunità. Non è un aspetto marginale, non è un elemento scontato. Perché stare insieme non è solo appartenere alla stessa famiglia o vivere sotto lo stesso tetto, stare insieme è dialogare come fratelli e talvolta ascoltare come figli, sentirsi famiglia, non soltanto esserlo. Comunicare senza essere giudicati, raccontare anche le sconfitte e sentirsi dire “coraggio, la prossima volta vinciamo insieme”, vedere nel sorriso di chi ti sta vicino e nei suoi occhi attenti tutta la fiducia riposta in te. E tutte quelle volte in cui il miracolo della fraternità accade, è festa, il cuore gioisce, senti la pace scendere, mentre Gesù, fratello discreto e silenzioso, sorride.

Ebbene, questo miracolo si è ripetuto il 14 e 15 febbraio nella nostra comunità di noviziato che ha avuto l’onore di condividere alcune ore di fraternità con gli studenti passionisti venuti da Roma con i loro tre formatori. A P.Daniele, P.Matteo, P.Hermanus, Confr.Ippolito, Confr.Andrea, Confr. Salvatore, Confr.Antonio, Confr.Marcelo, Confr.Michele, Confr.Francesco e Confr.Alberto va il nostro grazie unito alla promessa di rivederci quanto prima.

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