Il Ritiro della Presentazione

Il Convento dei Passionisti

Sul versante del monte in direzione Punta Telegrafo si trova il convento dei Passionisti, un luogo tranquillo e ombreggiato anche d’estate lontano dalla folla di villegianti. Da qui, si ha una bella vista su Orbetello, la laguna e il tombolo della Giannella, che aiuta a capire meglio la morfologia della laguna.
Si può visitare la cappella del convento, piccola e racolta, e, volendo, inginocchiarsi in preghiera nello stesso posto in cui sostò il Papa Giovanni Paolo II nell’anno 2000. (Il posto è indicato da una targhetta.)

Un segno di civiltà e spiritualità

Nella Maremma del XVIII° secolo, dominata da corsari, malaria e da un’atmosfera di silenzio e di morte, San Paolo della Croce volle lanciare una sorta di “sfida” costruendo un convento che avrebbe costituito, nel tempo, un segno di civiltà e spiritualità. La storia vuole che fosse proprio il Santo a tracciare per terra con un bastone il semplice schema (un rettangolo) della chiesa, votata alla povertà ed all’austerità, come voleva la sua regola che, al tempo stesso, non disdegnava nessun “ornamento prezioso atto ad accrescere maestà e decenza al divin culto”.
Dal semplice tracciato del fondatore, in ripetuti interventi, si approdò, intorno alla fine del ’700, alla chiesa attuale e dal nucleo iniziale delle povere celle, si giunse, un secolo più tardi, al bastione che domina sull’Aurelia da Ansedonia ad Albinia. Il nucleo sorto quando viveva il santo, grazie al recente restauro, è oggi abbastanza riconoscibile e fruibile. Anche la chiesa è stata restituita a quella omogeneità che le fu data, nel 1780/82, dal “capomastro” Michele Rusconi.

La cronaca del convento

1728 – San Paolo della Croce arriva all’Argentario e si stabilisce prima nel romitorio dell’Annunziata e poi in quello di San Antonio. Qui si costituisce il primo nucleo dei suoi compagni.
1733 – Inizia la costruzione della chiesa e del convento, ripetutamente interrotta dalla guerra nello Stato dei Presidi.
1737 – 14 settembre: inaugurazione della Chiesa e del Convento da parte di Mons Moretti, Vicario generale di Orbetello.
1744 – San Paolo ottiene dal Papa l’approvazione della Regola; il numero dei religiosi sale a 30.
1761 – Si inaugura a 800 metri da questo convento il primo noviziato passionista.
1780 – Viene eretto il campanile.
1797 – Al tempo della Repubblica Romana e l’esilio di Pio VI il convento servì da rifugio a molti forestieri e vescovi.
1799 – Dal 2 al 5 maggio le truppe francesi si abbandonano nel convento ad ogni sorta di vandalismo. Anche il quadro della Madonna del coro viene sfregiato.
1801 – Il territorio dei Presidi viene incorporato alla Toscana. La reggente granduchessa Maria Luisa di Borbone dona al convento 18 moggi di terreno.
1808 – Soppressione dei conventi da parte di Napoleone.
1810 – Questo convento è spogliato di tutto e venduto. Dopo alcuni mesi l’ordine di soppressione è revocato perché il convento non possiede beni.
1817 – La comunità di questo convento si prodiga nell’assistenza della popolazione colpita dal colera.
1820 – Il 24 aprile Fernando III Granduca di Toscana viene in visita al convento.
1825 – L’8 aprile anche Leopoldo II Granduca di Toscana visita il convento.
1835 – Arriva il colera da Livorno e molta gente sale al convento per confessarsi.
1838 – Un furioso incendio si ferma miracolosamente sotto il muro dell’orto. Casi analoghi si registreranno anche in seguito.
1866 – Ancora un’altra soppressione del convento e dispersione della comunità.
1869 – Il convento è ricomprato per 50.000 lire. Ritornano i religiosi.
1876 – Nuove vessazioni e persecuzioni.
1900 – Viene costruito il cimiterino.
1915 – (Prima Guerra Mondiale) Si requisisce il convento per sistemarvi 200 militari; i religiosi abili sono chiamati alle armi.
1927 – Anche in questo convento arriva la luce elettrica.
1933 – Erezione della croce monumentale alta 19 metri.
1943 – (Seconda Guerra Mondiale) Dopo l’8 settembre il convento diventa un asilo per centinaia di persone; successivamente vi si trasferisce il Comune di Porto Santo Stefano e l’ospedale civile.
1944 – Numerose azioni di guerra sull’Argentario. Il 28 aprile Orbetello è bombardata dagli anglo-americani. Il 12 maggio bombe inglesi, cadute a breve distanza, provocano seri danni alla chiesa; il 22 maggio la Croce è abbattuta col tritolo.
1948 – La famiglia Angella dona ai Passionisti i tre vani abitati da San Paolo nel romitorio di San Antonio. Viene rialzata la croce.
1949 – Una strada carrozzabile raggiunge il convento. Prima ci si arrivava con una mulattiera.
1960–65 – La comunità si impegna energicamente presso le autorità di governo perché l’Argentario sia protetto dalla speculazione edilizia.
1967 – Il 10 agosto, per un giorno, si portano da Roma le spoglie di San Paolo della Croce sul Monte Argentario.
1983 – Iniziano i lavori di restauro e risanamento di tutto il complesso della Presentazione.
1990 – Completamento dei lavori di restauro della Presentazione.
2000 – il 12 dicembre, a sorpresa, il Pontefice Giovanni Paolo II fa visita al Convento della Presentazione.